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sabato 20 dicembre 2008

Alba Parietti: "Il Pd è in crisi, mi candido io alle primarie" (fonte)



La showgirl Alba Parietti è pronta a battersi in prima linea per risollevare le sorti del Partito Democratico. Dopo la sconfitta del PD in Abruzzo la Parietti, intervistata da Klaus Davi, ha detto: "Vista la comatosa situazione del partito, non escludo che alle prossime primarie, tra quattro anni o comunque quando si svolgeranno, io possa concorrere".

La showgirl, che è stata eletta icona femminile della sinistra italiana dal sondaggio "KlausCondicio" condotto tra mille internauti, ha spiegato: "Sono stata chiamata da Veltroni dopo avergli esposto il mio desiderio di fare politica, ma lui, esattamente come fece già in passato Mastella, me l'ha sconsigliato. Perché a suo giudizio, sarei troppo abituata a essere protagonista e, quindi, dal momento che a contendersi la scena sono sempre in due o tre, avrei finito con l'annoiarmi. Veltroni ha insistito sul fatto che io sono abituata a stare in video e a starci anche tanto, per cui avrei avuto qualche difficoltà ad accettare un ruolo da subordinata".

La Parietti ha poi aggiunto: "Adesso, ripensandoci, mi sfugge onestamente il vero motivo per cui non potrei intraprendere la carriera politica. So esprimermi e mastico polit...ica da quando ero una ragazzina, anzi anche prima. Mio padre mi dava il biberon e mi parlava di grandi idealità. Una volta cresciuta, mi portava con lui a manifestare il 25 aprile. Se tra cinque anni la sinistra non avesse ancora alcuna intenzione di candidarmi, io inizierei comunque a pensare a cosa poter fare per questo Paese e in che contesto poterlo fare e comincerei a domandarmi per quale motivo io non possa essere messa in condizione di far questo".

...evvai!!!....

lunedì 25 agosto 2008

Quanto è difficile...


tornare e vedere Chiamparino, il "mio" sindaco, dialogare amorevolmente con quelli della Lega

...Lo straniamento aumenta quando attacca a parlare Sergio Chiamparino e in platea applaude compunto un ragazzetto tutto ricci: è Renzo Bossi, il figlio del Capo (fonte)...

Bossi e Bersani che si comportano da vecchi amiconi

...Tremonti comincia a infastidirsi, ma Bossi si intromette: «Non fare arrabbiare il mio amico». Poi si alza e dà il cinque a Bersani, che ride e allarga le braccia divertito. Poi continua, aprendo la porta — «Siamo interessati» — e subito socchiudendo: «Non possiamo andare avanti ad armi di distrazione di massa»(fonte)...

sentire le effusioni di Bossi a Veltroni

...«L'Ici? Voleva abolirla Veltroni, poi è arrivato Berlusconi a gridare anch'io anch'io»(fonte)...

"Meno male" che c'è Calderoli che riporta la situazione nella sua giusta dimensione

...Calderoli alla fine, è molto deluso: «Dialoghiamo bene con Chiamparino, con i sindaci, ma non con i dirigenti. Che delusione Bersani, ancora un po' e tirava fuori la falce e martello. E Veltroni è peggio di lui, era meglio Prodi»(fonte)...

subito "stroncato" dal capo

...«Ringrazio il Pd, abbiamo cominciato a dialogare sul serio, è un bel risultato»(fonte)...

non poteva mancare un "grazie" a Daniele Marantelli, deputato del Pd e artefice dell'incursione della Lega a Firenze...

giovedì 31 luglio 2008

...il decisionismo del PD

Il Partito Democratico non sosterrà il referendum abrogativo del lodo Alfano, lanciato dal leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro. A prendere posizione è oggi il segretario Walter Veltroni.

"Rimando alle saggissime parole di Oscar Luigi Scalfaro", ha spiegato.

L'ex capo dello Stato oggi su 'Il Riformista' spiega i rischi di un appuntamento referendario del genere: "A ogni partito che lo promuove, il referendum, a prescindere dagli esiti, porta sempre visibilita'. Ma se per caso il quesito dovesse fallire, anche per mancanza di quorum, tutta l'opposizione ne uscirebbe male".

Per queste ragioni, il Pd non sosterrà come partito il referendum.

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niente da fare...niente, nulla e nessuno riesce a muovere l'opposizione
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Se c'è un modo per perdere sempre è proprio quello di non giocare mai la partita". E' la replica di Di Pietro, alle dichiarazioni di Veltroni sul referendum contro il lodo Alfano.

"Non ha senso dire che siccome il referendum potrebbe fallire, allora è meglio non promuoverlo. Anzi, il senso c'è. Ed è lo stesso che trovò Ponzio Pilato quando si lavò le mani lasciando che ciò che doveva accadere accadesse. Nel nostro piccolo - spiega Di Pietro - è ciò che sta avvenendo in Italia, dove il principio minimo di uno Stato di diritto, cioè che la legge deve essere uguale per tutti, è stato calpestato. E poi ci sono battaglie che si combattono, non perché bisogna per forza vincerle, ma per mantenere la dignità e potersi guardare allo specchio la sera quando si torna a casa".

...e un grande ad Antonio Di Pietro!!!