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mercoledì 10 febbraio 2010

Manifesti elettorali


In una giornata in cui:


Dell'Utri in un'intervista dice che
"Sono in politica per sfuggire all'arresto"
(informare è un dovere)

Bertolaso vierne indagato e si dimette dall'incarico
(ansa)

e altre...


ecco il condono preventivo per i manifesti elettorali: La proposta di una sanatoria fino al 31 maggio 2010 arriva dalla Lega e dal Pdl ed è contenuta in un emendamento al decreto Milleproroghe - Se il provvedimento dovesse essere approvato ai partiti, invece che pagare le multe, basterà versare 1000 euro per ogni provincia "imbrattata" con manifesti affissi al di fuori degli spazi consentiti

Un “condono preventivo” per poter attaccare liberamente manifesti elettorali abusivi senza sborsare quasi nulla. C’è anche questo tra gli emendamenti al decreto Milleproroghe in discussione in questi giorni al Senato. Una proposta che, se approvata, danneggerebbe non poco i Comuni e permetterebbe ai partiti che hanno imbrattato le città in luoghi non consentiti durante la campagna elettorale di cavarsela con un’ammenda da 1000 euro per ogni provincia dove sono stati compiuti gli abusi.

La proposta viene dalla Lega e dal Pdl e prevede che la sanatoria per chi affigge manifesti abusivi (quella precedente era stata approvata l’anno scorso per “coprire” le elezioni Europee) venga estesa fino al 31 maggio 2010. Le conseguenze sono semplici: i partiti potranno continuare con la politica delle affissioni “selvagge” fino a Regionali concluse e i Comuni non potranno rivalersi contro di loro per i danni.

Ad essere danneggiate, infatti, sono proprio le amministrazioni locali. Spiega il segretario radicale Marco Staderini che “ad ogni elezione nazionale, tra sanzioni per manifesti abusivi e spese di defissione i Comuni ci rimettono da 80 a 100 milioni”. Perché buona parte delle amministrazioni quei soldi li mettono a bilancio da prima e sono soldi che tra un condono e un altro non rientrano mai mentre le spese per ripulire i muri vanno sostenute lo stesso.

Se i conti di Staderini fossero esatti, visto che la sanatoria è una pratica sistematica da almeno quindici anni, i partiti avrebbero risparmiato circa un miliardo di euro, forse anche di più. Lo ammette anche il sottosegretario all’Economia Daniele Molgora secondo cui è “impossibile, sulla base dei dati che gli enti locali ci comunicano, determinare il minor introito derivante dalle violazioni in materia di affissioni”.

Altri Comuni, invece, una volta capito l’andazzo, sulle multe da “affissione selvaggia” hanno prudentemente scelto di non farci affidamento. Il reato in questione risale agli anni ’60 e fu depenalizzato nel 1994, l’anno della prima vittoria elettorale di Silvio Berlusconi. Nel 1996, con il centrosinistra al governo è arrivata la prima sanatoria: un milione di lire da restituire per ogni comune “sporcato”. Per non essere da meno il centrodestra ha approvato una nuova sanatoria nel 2001. Nel 2005 e ne è scattata un’altra. Unica pausa nel 2007 quando si decise, improvvisamente, che a pagare doveva essere chi sporcava. Una svolta durata poco: nel 2008 è arrivata l’ennesima sanatoria e adesso, grazie all’ultimo emendamento, un nuovo balzo in avanti e problema risolto a priori grazie al “condono preventivo”.

Ma se i manifesti sono questi...ne vale la pena

martedì 28 luglio 2009

Il test della "cadrega"



La Lega chiede di inserire un test, per i professori, che attesti, per dirla con le parole di Paola Goisis, "il loro livello di conoscenza della storia, della cultura, delle tradizioni e della lingua della regione in cui vogliono andare ad insegnare".

I titoli di studio, quindi, passeranno decisamente in secondo piano.
"Non garantiscono un’omogeneità di fondo - osserva il deputato del Carroccio - e spesso risultano comprati. Pertanto non costituiscono una garanzia sull’adeguatezza dell’ insegnante. Questa nostra proposta che, ripeto, è l’unico punto che noi chiediamo venga inserito nella riforma, punta ad ottenere una sostanziale uguaglianza tra i professori del Nord e quelli del Sud. Non è possibile, infatti, che la maggior parte dei professori che insegna al nord sia meridionale".


in anteprima il test