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venerdì 2 ottobre 2009

270 SI, 250 NO

Lo scudo fiscale è legge

assenti per l'opposizione 29 deputati

con gli assenti

270 SI, 279 NO

Lo scudo fiscale non passava

ecco l'elenco dei 22 PD, 1 dell' IDV e 6 dell'UDC assenti alle votazioni

per l'IDV

Aurelio Misiti

pari al 3,8% dei componenti il gruppo

per il PD

Ileana Argentin, Paola Binetti, Gino Bucchino, Angelo Capodicasa, Enzo Carra, Lucia Coldurelli, Stefano Esposito, Giuseppe Fioroni, Antonio Gaglioni, Dario Ginefra, Oriano Giovanelli, Gero Grassi, Antonio La Forgia, Marianna Madia (assente perché si è dovuta sottoporre ad un importante accertamento medico), Margherita Mastromauro, Massimo Pompili, Fabio Porta, Giamomo Portas, Sergio D'Antoni (quest'ultimo ha reso noto che la sua assenza era dovuta alla necessità di sottoporsi a ricovero urgente per accertamenti medici presso la clinica universitaria Sant'Orsola Malpighi di Bologna) e Linda Lanzillotta, Giovanna Melandri, Lapo Pistelli (tutti e tre impegnati a Madrid per seguire, per conto del Partito Democratico e del gruppo parlamentare che aveva autorizzato la missione, i lavori del Convegno «Global Progress Conference» promosso dal Center of American Progress e dalla Fundacion Ideas para el progreso)

pari al 10,6%

per l'UDC

Francesco Bosi, Amedeo Ciccanti, Giuseppe Drago, Mauro Libè, Michele Pisacane, Salvatore Ruggeri

pari al 16,2%

grazie

...e non mi interessa sapere di Fassino che dice...se ci fossimo stati noi ci sarebbero stati loro...
su di un argomento così importante dovevano esserci tutti...le occasioni vanno sfruttate e basta


giovedì 1 ottobre 2009

...per tutto il resto c'è "la carta del dicastero"



Il ministro per l'Ambiente Stefania Prestigiacomo è indagata dalla Procura di Roma per l'ipotesi di reato di peculato in relazione a presunti acquisti di articoli di moda e di pelletteria femminile fatti utilizzando una carta di credito del dicastero della quale è titolare. L'iscrizione costituisce un atto dovuto in quanto gli inquirenti dovranno accertare se tali eventuali acquisti siano stati per motivi personali ovvero per ragioni istituzionali.

Non vuoi comprarti un bell'abitino per l'occasione...
non ci dobbiamo preoccupare, perchè una volta finito l'incarico lo restituisce...


Lo so, lo so...è un atto dovuto, non c'è nulla di certo, ecc...ecc...
ma la notizia era troppo divertente
Un ministro beccato a usare la carta del dicastero per comprarsi le sue cosette, cosa farà mai adesso, si dimetterà?

ma va...
siamo nel paese dello scudo fiscale...

a proposito dello scudo fiscale, che non vengano poi a dire che il governo non ha abbassato le tasse...
con lo scudo paghi solo il 5%, contro i 30/40% di noi comuni mortali...

e per ultimo, volevo ringraziare i rappresentanti dell'opposizione assenti alle votazioni, che hanno fatto mancare il numero che poteva essere sufficiente a bloccare lo scudo...
ma, come ha detto Fassino a RepubblicaTv, se ci fossero stati tutti loro, ci sarebbero stati tutti anche gli altri, e il risultato, alla fine, sarebbe stato lo stesso...

forse bisognerebbe spiegare a Fassino che, nel dubbio, la presenza di tutti sarebbe stata un bel segnale per il paese, avrebbe portato giovamento alla pessima immagine del PD, ci avrebbe fatto, anche solo per un attimo, pensare che l'opposizione esiste e che crede in quel che dice quando urla VERGOGNA...

Noi aspettiamo speranzosi dei segnali...

martedì 22 settembre 2009

Continuano a dire che non sarà un condono....

Scudo fiscale anche per la dichiarazione fraudolenta

Nella formulazione originale prevista dalla Legge anticrisi lo scudo fiscale rende non punibili i reati di omessa o infedele dichiarazione dei redditi, mentre non salva gli effetti recati da altri tipi di reati.

Con la modifica apportata dall'emendamento Fleres approvato oggi in Senato e che ora dovrà essere votato dall'Assemblea la non punibilità viene estesa, ricalcando quanto previsto dal condono fiscale stabilito con la Finanziaria 2003, anche a questi reati tributari:
dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti
;
dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici;
dichiarazione infedele;
omessa dichiarazione;
occultamento o distruzione di documenti contabili.

La stessa norma, inoltre, prevede la non punibilità per una serie di altri reati, nel caso in cui siano stati commessi per eseguire o occultare i reati tributari sopra citati ovvero per conseguirne il profitto e nel caso in cui siano riferiti alla stessa pendenza o situazione tributaria:

falsità materiale commessa dal privato;
falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico;
falsità in registri e notificazioni;
falsità in scrittura privata;
uso di atto falso;
soppressione, distruzione e occultamenti di atti veri;
falsità concernenti documenti informatici;
falsità concernenti copie autentiche che tengono luogo degli originali mancanti;
false comunicazioni sociali;
falso in prospetto.

Va precisato che lo scudo fiscale-ter circoscrive l'applicazione alle sole persone fisiche, mentre ne restano escluse le società. Quindi l'effetto dell'estensione alla non punibilità del falso in bilancio nella attuale versione sarebbe circoscritto alla contestazione del falso in bilancio commessa dalla persona fisica nelle vesti di amministratore di società.