Grazie...
due post
l'Aquila: la zona rossa sette mesi dopo di Alessandro Tauro
Lo scempio di MissKappa
sono due delle centinaia di post che mi aiutano a tenermi informato
a tutti... GRAZIE
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mercoledì 25 novembre 2009
domenica 5 luglio 2009
Un buon comunicatore...
Berlusconi sostiene che:
Un comunicatore adegua la sua comunicazione all'interlocutore: se parla con una nobildonna tiene il ditino alzato, se con un rude uomo di cantiere, usa il suo linguaggio. Altrimenti, non si potrebbe utilmente comunicare.
ma visto che in questi video lui si comporta comunque e sempre da cafone, allora la Regina, Barack Obama, la Merkel, l'assessore trentino e tutti gli altri cosa sono? rudi uomini di cantiere?
Berlusconi sostiene che:
Un comunicatore adegua la sua comunicazione all'interlocutore: se parla con una nobildonna tiene il ditino alzato, se con un rude uomo di cantiere, usa il suo linguaggio. Altrimenti, non si potrebbe utilmente comunicare.
ma visto che in questi video lui si comporta comunque e sempre da cafone, allora la Regina, Barack Obama, la Merkel, l'assessore trentino e tutti gli altri cosa sono? rudi uomini di cantiere?
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martedì 14 aprile 2009
L'ospedale San Salvatore...

Nel giorno in cui periti e carabinieri analizzano i primi immobili - stimando solo il 50 per cento ancora agibile - si scopre che l'ospedale San Salvatore (quello dove si erano rivolti oltre mille feriti il giorno del terremoto e poche ore dopo evacuato a causa di cedimenti strutturali) è abusivo. Non poteva essere aperto. Non dispone del certificato di agibilità (l'atto che attesta la sicurezza, l'igiene e la salubrità dell'edificio).
Non l'ha mai avuto. Non solo, l'ospedale - inaugurato nove anni fa - non risulta nemmeno nelle mappe catastali. L'immobile per lo Stato, dunque, non esiste. E' tutto scritto in una relazione che il direttore generale della Asl aquilana, Roberto Marzetti, ha inviato alla Regione e al ministero della Salute. Una relazione nella quale Marzetti ricostruisce la storia del nosocomio, dal 1972 (quando partì il cantiere) ad oggi. Una costruzione travagliata al centro di dibattiti parlamentari, esposti e polemiche.
articolo completo
Ma chi è che si è preso la responsabilità nove anni fa di aprire l'ospedale senza richiedere l'agibilità?
La risposta è Menduni, lo stesso che venti giorni fa è stato nominato dal presidente della Regione Gianni Chiodi (eletto a dicembre con la vittoria del centrodestra) come consulente per l'Agenzia Regionale Sanitaria.
e adesso Chiodi cosa dice:
''Aspettiamo la magistratura, ma e' chiaro che se la procura rilevera' certi elementi - dice Chiodi - la regione si costituira' parte civile''. Nelle costruzioni, prosegue il governatore dell'Abruzzo, ''non si puo' andare avanti con superficialita' e non si puo' essere tolleranti in situazioni del genere''.
chissà se qualcuno si dimetterà???

Nel giorno in cui periti e carabinieri analizzano i primi immobili - stimando solo il 50 per cento ancora agibile - si scopre che l'ospedale San Salvatore (quello dove si erano rivolti oltre mille feriti il giorno del terremoto e poche ore dopo evacuato a causa di cedimenti strutturali) è abusivo. Non poteva essere aperto. Non dispone del certificato di agibilità (l'atto che attesta la sicurezza, l'igiene e la salubrità dell'edificio).
Non l'ha mai avuto. Non solo, l'ospedale - inaugurato nove anni fa - non risulta nemmeno nelle mappe catastali. L'immobile per lo Stato, dunque, non esiste. E' tutto scritto in una relazione che il direttore generale della Asl aquilana, Roberto Marzetti, ha inviato alla Regione e al ministero della Salute. Una relazione nella quale Marzetti ricostruisce la storia del nosocomio, dal 1972 (quando partì il cantiere) ad oggi. Una costruzione travagliata al centro di dibattiti parlamentari, esposti e polemiche.
articolo completo
Ma chi è che si è preso la responsabilità nove anni fa di aprire l'ospedale senza richiedere l'agibilità?
La risposta è Menduni, lo stesso che venti giorni fa è stato nominato dal presidente della Regione Gianni Chiodi (eletto a dicembre con la vittoria del centrodestra) come consulente per l'Agenzia Regionale Sanitaria.
e adesso Chiodi cosa dice:
''Aspettiamo la magistratura, ma e' chiaro che se la procura rilevera' certi elementi - dice Chiodi - la regione si costituira' parte civile''. Nelle costruzioni, prosegue il governatore dell'Abruzzo, ''non si puo' andare avanti con superficialita' e non si puo' essere tolleranti in situazioni del genere''.
chissà se qualcuno si dimetterà???
venerdì 10 aprile 2009
Vittime dei reality
TERREMOTI: DOPO RISCHIO SCIACALLI, ARRIVANO I TURISTI
Dopo la temuta presenza di sciacalli, si fa strada un altro antipatico fenomeno tra le macerie del terremoto: quello dei gruppi di curiosi, una sorta di "turisti delle sciagure", in alcuni casi muniti anche di macchine fotografiche o videocamere. E se l'attività di controllo delle forze dell'ordine ha tenuto lontani i predoni delle case abbandonate, più difficile é difendersi dai curiosi a caccia di "emozioni da sisma" o, peggio, da immagini che testimonino la difficile situazione delle città colpite o delle persone sfollate.
Si tratta di un classico, purtroppo, già registrato anche in occasione di recenti catastrofi. Un fenomeno meno pericoloso dello sciacallaggio ma non per questo meno spregevole e inquietante vista la drammaticità del momento. Questa mattina, nel centro storico dell'Aquila - off limit per rischio crolli - tra i cronisti e fotografi autorizzati a piccole "incursioni" per testimoniare i nuovi crolli prodotti dalle ultime scosse, c'era anche una giovane sedicente fotografa che presto si è scoperto nulla aveva a che fare con esigenze di carattere giornalistico. Alle prima richieste di informazioni, infatti, la giovane si é allontanata di tutta fretta. Alle rimostranze di cronisti e fotografi nei confronti delle forze dell'ordine, che presidiavano gli accessi al centro storico, un giovane finanziere ha raccontato di aver fermato e rimandato indietro, questa mattina, non lontano dal centro della città, addirittura un pullman con a bordo una scolaresca. I ragazzi, secondo quanto riferito, diretti in un'altra località per una gita scolastica, avevano convinto i loro insegnanti a fare una deviazione per "visitare" le aree terremotate.
ansa
chissà se ci si rende ancora conto che per qualcuno è impossibile cambiare canale,
ma del resto quando l'essere costretti a vivere in una tendopoli viene presentato come un week end in campeggio, non ci può aspettare che questo...
spero di sbagliarmi, spero che la necessità di vedere serva per capire e per non ripetere in futuro gli errori, perchè responsabili ce ne sono e tanti...
TERREMOTI: DOPO RISCHIO SCIACALLI, ARRIVANO I TURISTI
Dopo la temuta presenza di sciacalli, si fa strada un altro antipatico fenomeno tra le macerie del terremoto: quello dei gruppi di curiosi, una sorta di "turisti delle sciagure", in alcuni casi muniti anche di macchine fotografiche o videocamere. E se l'attività di controllo delle forze dell'ordine ha tenuto lontani i predoni delle case abbandonate, più difficile é difendersi dai curiosi a caccia di "emozioni da sisma" o, peggio, da immagini che testimonino la difficile situazione delle città colpite o delle persone sfollate.
Si tratta di un classico, purtroppo, già registrato anche in occasione di recenti catastrofi. Un fenomeno meno pericoloso dello sciacallaggio ma non per questo meno spregevole e inquietante vista la drammaticità del momento. Questa mattina, nel centro storico dell'Aquila - off limit per rischio crolli - tra i cronisti e fotografi autorizzati a piccole "incursioni" per testimoniare i nuovi crolli prodotti dalle ultime scosse, c'era anche una giovane sedicente fotografa che presto si è scoperto nulla aveva a che fare con esigenze di carattere giornalistico. Alle prima richieste di informazioni, infatti, la giovane si é allontanata di tutta fretta. Alle rimostranze di cronisti e fotografi nei confronti delle forze dell'ordine, che presidiavano gli accessi al centro storico, un giovane finanziere ha raccontato di aver fermato e rimandato indietro, questa mattina, non lontano dal centro della città, addirittura un pullman con a bordo una scolaresca. I ragazzi, secondo quanto riferito, diretti in un'altra località per una gita scolastica, avevano convinto i loro insegnanti a fare una deviazione per "visitare" le aree terremotate.
ansa
chissà se ci si rende ancora conto che per qualcuno è impossibile cambiare canale,
ma del resto quando l'essere costretti a vivere in una tendopoli viene presentato come un week end in campeggio, non ci può aspettare che questo...
spero di sbagliarmi, spero che la necessità di vedere serva per capire e per non ripetere in futuro gli errori, perchè responsabili ce ne sono e tanti...
giovedì 9 aprile 2009
Due proposte per l'Abruzzo
SUPERENALOTTO
Facebook sta facendo circolare un nuovo messaggio perché il montepremi del Superenalotto venga devoluto alla regione del Centro Italia. Sono più di un milione e 300mila gli iscritti ai tre gruppi sorti a questo scopo: il montepremi è di oltre 41 milioni di euro e il messaggio recita: “Vediamo se funziona veramente Fb, e se le buone idee arrivano ai pezzi grossi...: annulliamo il montepremi del Superenalotto, che è quasi di 40 milioni di euro, e doniamolo a chi ne ha bisogno in Abruzzo... copia, incolla e diffondi”.
In realtà sono tre i gruppi che hanno avanzato la richiesta. Il più frequentato è “Fiero di essere italiano! Superenalotto ai terremotati”, con 710mila utenti, poi “Sosteniamo l’Abruzzo – utilizzate i soldi del montepremi del Superenalotto ( 395mila) e, infine, “Fiero di essere italiano! Devolviamo i soldi del Superenalotto Abruzzo” (339mila). Quest’ultimo ed il primo, come simbolo che li identifica, hanno il tricolore italiano listato a lutto.
REFERENDUM
Perché devono andare sprecati quei 460 milioni di euro per organizzare il voto dei referendum, quando potrebbero essere accorpati con le elezioni europee. Quella cifra potrebbe essere impiegata immediatamente per ricostruire le case degli abruzzesi, le decine di scuole indispensabili per far riprendere l'anno scolastico ai bambini de L'Aquila, rimettere a posto le strade, ristrutturare e rimettere in funzione l'ospedale danneggiato dal terremoto.
Per il sisma abruzzese il governo ieri ha stanziato 30 milioni di euro. Altri fondi si attendono dall'Unione europea, ma chissà quando arriveranno e chissà quanti saranno. Appaiono misure insufficienti paragonate ai 460 milioni preventivati per il referendum che, inoltre, invece sarebbero immediatamente disponibili.
Per il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli, ''ad una prima stima soltanto per l'edilizia e per le abitazioni private i soldi da stanziare si aggirano intorno a un miliardo e 300 milioni di euro, escludendo quello che servira' all'industria''
500 milioni di euro subito su 1300, potrebbero essero un contributo importante...
SUPERENALOTTO
Facebook sta facendo circolare un nuovo messaggio perché il montepremi del Superenalotto venga devoluto alla regione del Centro Italia. Sono più di un milione e 300mila gli iscritti ai tre gruppi sorti a questo scopo: il montepremi è di oltre 41 milioni di euro e il messaggio recita: “Vediamo se funziona veramente Fb, e se le buone idee arrivano ai pezzi grossi...: annulliamo il montepremi del Superenalotto, che è quasi di 40 milioni di euro, e doniamolo a chi ne ha bisogno in Abruzzo... copia, incolla e diffondi”.
In realtà sono tre i gruppi che hanno avanzato la richiesta. Il più frequentato è “Fiero di essere italiano! Superenalotto ai terremotati”, con 710mila utenti, poi “Sosteniamo l’Abruzzo – utilizzate i soldi del montepremi del Superenalotto ( 395mila) e, infine, “Fiero di essere italiano! Devolviamo i soldi del Superenalotto Abruzzo” (339mila). Quest’ultimo ed il primo, come simbolo che li identifica, hanno il tricolore italiano listato a lutto.
REFERENDUM
Perché devono andare sprecati quei 460 milioni di euro per organizzare il voto dei referendum, quando potrebbero essere accorpati con le elezioni europee. Quella cifra potrebbe essere impiegata immediatamente per ricostruire le case degli abruzzesi, le decine di scuole indispensabili per far riprendere l'anno scolastico ai bambini de L'Aquila, rimettere a posto le strade, ristrutturare e rimettere in funzione l'ospedale danneggiato dal terremoto.
Per il sisma abruzzese il governo ieri ha stanziato 30 milioni di euro. Altri fondi si attendono dall'Unione europea, ma chissà quando arriveranno e chissà quanti saranno. Appaiono misure insufficienti paragonate ai 460 milioni preventivati per il referendum che, inoltre, invece sarebbero immediatamente disponibili.
Per il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli, ''ad una prima stima soltanto per l'edilizia e per le abitazioni private i soldi da stanziare si aggirano intorno a un miliardo e 300 milioni di euro, escludendo quello che servira' all'industria''
500 milioni di euro subito su 1300, potrebbero essero un contributo importante...
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martedì 25 novembre 2008
Elezioni Abruzzo 2008
Il candidato del PDL per le prossime elezioni in Abruzzo ha fatto produrre questo video, ritirato poi velocemente, ma apparso comunque sulle emittenti locali, e per cui visto, che offriva la possibilità agli elettori di presentare i curriculum presso i comitati e i gazebo del PDL per essere entro due mesi chiamati per un colloquio per l’avvio all’imprenditoria.
Quindi, l'operazione doveva essere la classica:
tu mi voti -> io ti do il posto di lavoro
però visto che di solito queste affermazioni trovano il tempo che trovano anche perchè dette a voce, ecco la novità... lasciaci i tuoi dati, il tuo curriculum e noi ti chiamiamo per un colloquio...ma tu votaci...
il tutto alla luce del sole, il clientelismo non deve più essere nascosto, anche perchè ricordiamoci che:
Mani pulite ha interrotto cinquantanni di benessere e sviluppo....
Il candidato del PDL per le prossime elezioni in Abruzzo ha fatto produrre questo video, ritirato poi velocemente, ma apparso comunque sulle emittenti locali, e per cui visto, che offriva la possibilità agli elettori di presentare i curriculum presso i comitati e i gazebo del PDL per essere entro due mesi chiamati per un colloquio per l’avvio all’imprenditoria.
Quindi, l'operazione doveva essere la classica:
tu mi voti -> io ti do il posto di lavoro
però visto che di solito queste affermazioni trovano il tempo che trovano anche perchè dette a voce, ecco la novità... lasciaci i tuoi dati, il tuo curriculum e noi ti chiamiamo per un colloquio...ma tu votaci...
il tutto alla luce del sole, il clientelismo non deve più essere nascosto, anche perchè ricordiamoci che:
Mani pulite ha interrotto cinquantanni di benessere e sviluppo....
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