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giovedì 9 aprile 2009

Due proposte per l'Abruzzo

SUPERENALOTTO
Facebook sta facendo circolare un nuovo messaggio perché il montepremi del Superenalotto venga devoluto alla regione del Centro Italia. Sono più di un milione e 300mila gli iscritti ai tre gruppi sorti a questo scopo: il montepremi è di oltre 41 milioni di euro e il messaggio recita: “Vediamo se funziona veramente Fb, e se le buone idee arrivano ai pezzi grossi...: annulliamo il montepremi del Superenalotto, che è quasi di 40 milioni di euro, e doniamolo a chi ne ha bisogno in Abruzzo... copia, incolla e diffondi”.
In realtà sono tre i gruppi che hanno avanzato la richiesta. Il più frequentato è “Fiero di essere italiano! Superenalotto ai terremotati”, con 710mila utenti, poi “Sosteniamo l’Abruzzo – utilizzate i soldi del montepremi del Superenalotto ( 395mila) e, infine, “Fiero di essere italiano! Devolviamo i soldi del Superenalotto Abruzzo” (339mila). Quest’ultimo ed il primo, come simbolo che li identifica, hanno il tricolore italiano listato a lutto.

REFERENDUM
Perché devono andare sprecati quei 460 milioni di euro per organizzare il voto dei referendum, quando potrebbero essere accorpati con le elezioni europee. Quella cifra potrebbe essere impiegata immediatamente per ricostruire le case degli abruzzesi, le decine di scuole indispensabili per far riprendere l'anno scolastico ai bambini de L'Aquila, rimettere a posto le strade, ristrutturare e rimettere in funzione l'ospedale danneggiato dal terremoto.
Per il sisma abruzzese il governo ieri ha stanziato 30 milioni di euro. Altri fondi si attendono dall'Unione europea, ma chissà quando arriveranno e chissà quanti saranno. Appaiono misure insufficienti paragonate ai 460 milioni preventivati per il referendum che, inoltre, invece sarebbero immediatamente disponibili.

Per il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli, ''ad una prima stima soltanto per l'edilizia e per le abitazioni private i soldi da stanziare si aggirano intorno a un miliardo e 300 milioni di euro, escludendo quello che servira' all'industria''

500 milioni di euro subito su 1300, potrebbero essero un contributo importante...

giovedì 26 febbraio 2009

400 milioni di euro...


Contro ogni logica, la maggioranza sta decidendo di non accorpare la data del Referendum a quella già prevista del 6 - 7 giugno, data delle elezioni amministrative.

Italo Bocchino, vicecapogruppo Pdl alla Camera, ha spiegato in tutti i TG le presunte ragioni di tale decisione, malcelando che il vero obiettivo della maggioranza è il mancato raggiungimento del quorum, ovvero il fallimento di una consultanzione tanto invisa ai leghisti che evidentemente tengono moltissimo alle proprie “porcate”, sottolineando oltretutto il fatto che l'accorpamento delle date sarebbe stato un indiscutibile vantaggio per i promotori del referendum.

Italo Bocchino non ha però tenuto conto che:

a) ciascun elettore potrebbe comunque esercitare il proprio consapevole diritto all'astensione, semplicemente scegliendo di non ritirare la scheda del referendum al momento del voto. Nulla impedisce al Ministro dell'Interno comunque di dare indicazioni ai presidenti dei seggi perche' segnalino ai votanti questa facoltà

b) lui stesso è un membro del comitato promotore del referendum. Non di un referendum qualsiasi, ma del medesimo referendum di cui ora, con coerenza cristallina, auspica il fallimento

Ma tutto questo avrà un costo? beh diciamo che questi giochini di potere costeranno allo stato qualcosa come 400 milioni di euro...

n.b. per la social card lo stato ha stanziato 420 milioni di euro...

sono veramente dei grandi...

martedì 6 gennaio 2009

Per ripartire con calma...

LODO ALFANO: DOMANI IDV DEPOSITA FIRME IN CASSAZIONE

Domani alle ore 10:00, una delegazione dell'Italia dei Valori, guidata dal presidente Antonio Di Pietro, sara' a Piazza Cavour, davanti al Palazzo di Giustizia, a Roma, per depositare presso la Corte Suprema di Cassazione, le firme raccolte per il referendum contro il Lodo Alfano. Una legge approvata dal governo Berlusconi - informa una nota dell'ufficio stampa del partito - che lede il principio dell'uguaglianza dei cittadini, sancito dalla Costituzione, rendendo impunibili e impuniti solo 4 italiani, fra cui Silvio Berlusconi, unico imputato a beneficiarne.
La raccolta delle firme per il referendum contro il Lodo Alfano, iniziata l'11 ottobre scorso, ha superato il muro del milione, doppiando di fatto la quota minima richiesta di 500 mila.
speriamo bene....