martedì 17 febbraio 2009
Ora di religione in tutte le scuole, a Milano, dalle materne fino alle superiori. E per convincere gli alunni stranieri, una lettera della curia tradotta in sei lingue che consiglia ai ragazzi di seguire la lezione di fede cattolica per integrarsi meglio.
Per poter garantire alle 175 scuole dell'infanzia e a tutti i 23 mila iscritti l'insegnamento di religione sono state assunte a tempo indeterminato 46 educatrici ad hoc: maestre segnalate e garantite dalla curia. Nessun concorso pubblico, come invece avviene per le altre educatrici, ma stipendio comunale, come il resto del corpo docente nelle materne.
e già questo è scandaloso, ma ecco il contenuto della lettera scritta agli immigrati iscritti alle superiori,
«Forse sei un po' a disagio in Italia, non conosci le persone, la lingua, alcuni modi di vivere. La nostra storia è profondamente segnata da quasi 2000 anni di religione cristiana cattolica..». Al giovane lettore viene spiegato che a scuola c'è una disciplina «che può aiutarti a conoscere il pensiero e la storia della Chiesa. Se ritieni giusto partecipare, sarai ben accolto. Non sei obbligato, tanto meno a diventare cristiano», ma sappi, si legge nella lettera, che «questo corso vuol arricchire le tue conoscenze e portarti a comprendere meglio la tua religione e quella del paese che ti accoglie. Potrai affrontare tanti problemi, tra cui il razzismo e la tolleranza».
perchè il razzismo lo deve affrontare la vittima non il razzista...
lunedì 16 febbraio 2009
venerdì 13 febbraio 2009
18 maggio 2003
«Li ho beccati. Almeno uno l' ho fatto secco». Lo ripete con lo sguardo fisso nel vuoto. Pallido in volto. Quasi distaccato. Giovanni Petrali, 69 anni, ha appena subito una rapina. Nel suo bar-tabacchi di viale di Porta Vercellina, all' angolo con piazzale Baracca. Ha da poco esploso sette colpi con la sua pistola, una 9 per 21 bifilare regolarmente denunciata. E tre proiettili sono andati a bersaglio: due nel petto di un rapinatore, che muore in strada poco dopo, e una pallottola nella spalla dell' altro. «Mio padre si è difeso - spiega Cristina, 36 anni, in lacrime -. Siamo stanchi di essere nel mirino dei banditi. Questa è la terza volta. Mi ha avvisato il barista. "Corri - mi ha detto -, c' è stata una rapina. Tua mamma piange e il papà ha sparato. Però stanno bene». Ma Giovanni Petrali sarà indagato per omicidio volontario. L' uomo infatti, dopo aver premuto tre volte il grilletto nel locale, ha inseguito i rapinatori esplodendo altri quattro colpi.
questo è quello che è successo 6 anni fa...oggi la sentenza 1 anno e otto mesi
Le proteste delle Lega
"Perché c’è un uomo di 74 anni che ha difeso se stesso, sua moglie, il suo negozio e qualcuno lo vuole vedere marcire in prigione"
forse perchè quest'uomo ha comunque ucciso un altro uomo e oltre tutto ha sparato quattro colpi per strada...
ma del resto, se siesulta per le ronde, se non ci si scandalizza per dei ragazzini che bruciano le persone, se si esalta l'intolleranza, la durezza nei confronti del prossimo, l'odio...non ci si deve stupire per queste proteste...
mercoledì 11 febbraio 2009

L'attuale Testo Unico sull'Immigrazione (Decreto Legislativo 286 del 1998) prevede che «l'accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all'autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano».
Il rischio di essere segnalato creerebbe nell'immigrato privo di permesso di soggiorno e bisognoso di cure mediche una reazione di paura e diffidenza, in grado di ostacolarne l'accesso alle strutture sanitarie. Ciò potrebbe creare condizioni di salute particolarmente gravi per gli stranieri - con aumenti dei costi legati alla necessità di interventi più complessi e prolungati - e ripercussioni sulla salute collettiva - con il rischio di diffusione di eventuali focolai di malattie trasmissibili.
La cancellazione del principio di non segnalazione vanificherebbe inoltre un'impostazione che nei 13 anni di applicazione (il principio è presente nell'ordinamento italiano già dal 1995) ha prodotto importanti successi nella tutela sanitaria degli stranieri: riduzione dei tassi di Aids, stabilizzazione di quelli relativi alla Tubercolosi, riduzione degli esiti sfavorevoli negli indicatori materno-infantili (basso peso alla nascita, mortalità perinatale e neonatale…).
lunedì 9 febbraio 2009
mercoledì 4 febbraio 2009
Ponzoni:
L’assessore regionale all’Ambiente della giunta Formigoni, Massimo Ponzoni (Forza Italia), non passerà certo alla storia per la tutela del paesaggio lombardo, ma per la condanna ad abbattere due villette abusive perché costruite su un terreno agricolo non edificabile a Cesano Maderno, in Brianza. La prima intestata alla moglie Annamaria Cocozza. La seconda abitata dal cognato Argenio Cocozza e dalla suocera Maria Cacioppo.
Secondo i tecnici, una delle due villette non avrebbe nemmeno dovuto essere costruita e l’altra è stata ampliata oltre i limiti consentiti. Il tutto sotto gli occhi di chi ha la responsabilità della tutela dell’ambiente in Lombardia.
la replica:
L'assessore all'Ambiente della Regione Lombardia, Massimo Ponzoni, respinge come "un attacco politico campato per aria e strumentale" quello innescato dall'articolo di stamane di un quotidiano nazionale.
"Chi si è precipitato a invocare le mie dimissioni intende solo mettere in atto basse manovre a fini elettorali"
Daschle
L'ex senatore democratico del Sud Dakota ha rinunciato alla nomina e Obama ha accettato la decisione e «con tristezza e rimpianto». Daschle, ex leader della maggioranza democratica in Senato, aveva evaso oltre 120 mila dollari (circa 93 mila euro) di tasse non pagate per una vettura con autista messa a sua disposizione da una compagnia privata.
Daschle ha motivato il ritiro affermando di non essere un leader che ha la piena fiducia del Congresso e che la sua nomina avrebbe potuto essere fonte di problemi.
Daschle ha ricevuto oltre 5 milioni di dollari di compensi da compagnie private per imprecisate attività di consulenze, alcune delle quali proprio nel settore sanitario, esponendo il mancato ministro a evidenti conflitti di interessi, e solo il 2 gennaio ha versato le tasse relative ad oltre 400 mila dollari non dichiarati negli anni scorsi.
Killefer
Nancy Killefer avrebbe invece dovuto supervisionare il budget della riforma delle spese. I fatti che la riguardano risalgono al 2005 (per un anno e mezzo non pagò i contribuiti alla colf), Killefer versò in un secondo momento quanto dovuto.
Gli altri non sono "santi"...ma almeno quando vengono beccati hanno il "buon gusto" di farsi da parte...
lunedì 2 febbraio 2009
Cari concittadini, se votate il nostro candidato, il governo si impegnerà a soddisfare tutte le vostre esigenze e a risolvere tutte le vostre preoccupazioni , ma... se votate l'altro....saranno solo sofferenze e sacrifici
E' questo quello che continuano a dire in tour per la Sardegna i rappresentanti del governo.
"Compreremo oltre 1100 tonnellate di pecorino sardo per destinarle agli indigenti". Parola del Ministro delle politiche agricole, Luca Zaia durante il suo tour elettorale in Sardegna a sostegno del candidato governatore del Pdl, Ugo Cappellacci. "Ci stiamo prendendo cura di alcuni prodotti di eccellenza dell'agroalimentare sardo - ha spiegato il ministro - con alcune misure concrete. Un prodotto d'eccellenza che merita un giusto riconoscimento è lo Zafferano di Sardegna che riceverà presto la qualifica di Dop".
"Inoltre ci siamo accordati con Buonitalia affinchè nella sua opera di promozione del made in Italy tenga conto dei prodotti della Sardegna - ha concluso Zaia - Presto diventerà operativa la norma per il credito di imposta per gli investimenti in Paesi terzi e questo consentirà di defiscalizzare in parte gli investimenti dedicati dalle imprese all'esportazione".
Senza contare il fatto che il suo tour il ministro pretendeva di farlo utilizzando mezzi di trasporto dello stato
Zaia aveva chiesto alla Regione per effettuare la sua visita tre auto del corpo forestale per sé e il suo seguito, ottenendo il netto rifiuto del vicepresidente della Regione, Carlo Mannoni: "Al Ministro dell'Agricoltura, Luca Zaia - aveva dichiarato l'esponente dell'esecutivo regionale - suggerisco per i suoi spostamenti 'istituzionali' nell'Isola l'uso di diversi taxi o il noleggio di diverse autovetture per sé e per le numerose persone del suo seguito, composto dal segretario particolare, dal capo della segreteria particolare, dal portavoce, dal presidente del Consiglio provinciale di Treviso ed un funzionario del portavoce".
E' scontato da dirsi, ma una volta si sarebbe veramente gridato allo scandalo...
Forlì. Stop ai ristoranti etnici in centro (romagna oggi)
Alleanza Nazionale proporrà alla giunta comunale forlivese di adottare il nuovo regolamento approvato a Lucca, che vieta di aprire ristoranti etnici nel centro storico e tutela la tradizione culinaria e la tipicità architettonica, strutturale, culturale, storica e di arredo.
"Il centro storico di Forlì - sostiene Alessandro Spada, coordinatore di An-PdL a Forlì - già ora versa nel degrado più assoluto anche a causa dei troppo numerosi venditori di kebab, nelle cui vicinanze le regole di convivenza civile vengono spesso disattese nel più assoluto disinteresse degli amministratori forlivesi. Se la proposta di An-Pdl verrà accolta con favore dagli esponenti locali del Pd, oltre ad impedire l'apertura di nuovi ristoranti etnici e salvaguardando così la cucina italiana e romagnola, si potrà rivalutare concretamente l'intero centro storico della città, puntando sulla bellezza, sull'accoglienza e responsabilizzando i titolari dei locali esistenti".
"Questi ultimi infatti, se il Pd forlivese accoglierà con favore la proposta, dovranno aver cura che gli avventori non disturbino la quiete pubblica, il normale svolgimento della vita cittadina e non adottino comportamenti contrari al rispetto delle regole di buona convivenza. In quest'ottica anche la Polizia municipale dovrà fare la sua parte collaborando per porre un freno al degrado del centro storico" conclude Spada.
«Tappeto a rischio incendio». Stop alla moschea di Parma (corriere)
Spogliata di tutto. Sono stati portati via i mobili e le sedie in legno, ma soprattutto il tappeto di 600 metri quadrati sui quali 5 volte al giorno pregano i quasi 300 musulmani di Parma. Se non fosse per qualche Corano appoggiato qua e là, ci vorrebbe un indovino per capire che quell'enorme capannone affogato in zona artigianale (1000 metri quadrati per 10 metri d'altezza) in realtà è una moschea. E pure nuova, con neanche un anno di vita. Desolatamente vuota, ora. Ma soprattutto priva di quel tappeto che, nel rito islamico, riveste un ruolo di particolare importanza, consentendo al fedele di non venire a contatto con le "impurità" del suolo.
Crociate leghiste? Petizioni? Macchè, per mandare al tappeto gli islamici di Parma è stato sufficiente aggrapparsi ad un cavillo normativo sulle norme antincendio. Da un sopralluogo dei vigili del fuoco è infatti risultato che la presenza del tappeto della preghiera (che contiene nylon), così come della mobilia e delle sedie in legno, poteva costituire un pericolo. Risultato: i vigili del fuoco hanno revocato il certificato di prevenzione incendi e l'assessorato all'urbanistica ha sospeso l'agibilità dei locali. Il problema è che di quel tipo di tappeti al nylon sono piene le moschee d'Italia. "A cominciare da quella di Roma, ma lì nessuno dice niente: e invece qui ci si attacca a tutto" ha denunciato alla "Gazzetta di Parma" il presidente degli islamici, Farid Mansouri, dando voce al risentimento dell'intera comunità: "Ci sentiamo discriminati. Noi non cerchiamo conflitti, ma abbiamo l'impressione che dietro l'applicazione di alcune norme si nasconda un odio nei nostri confronti". Senza considerare poi il danno: il tappeto incriminato è infatti costato 6 mila euro e ce ne vorranno "almeno 21 mila per acquistarne uno in regola".
per una più facile integrazione...
giovedì 29 gennaio 2009
mercoledì 28 gennaio 2009
Il 2009 avrebbe potuto iniziare con il festeggiamento da parte dei cittadini italiani di un'importante conquista per la tutela dei loro diritti: l'entrata in vigore anche nel nostro Ordinamento dell'istituto della class action.
Come è noto, purtroppo così non è stato. Il governo è intervenuto, infatti, in extremis, e ancora per decreto, con un rinvio di ulteriori sei mesi, dopo il primo rinvio deciso a giugno scorso e la promessa, non mantenuta, che il testo sarebbe stato migliorato e definitivamente approvato entro fine 2008.
...
1) Una normativa sulle class action che sia facilmente azionabile, accessibile, equa, percorribile in tempi rapidi e certi è utile per i consumatori, ma anche per la modernizzazione del nostro sistema economico e per le imprese che intendono misurarsi correttamente sul mercato
La gravità della mancata entrata in vigore della normativa sulle class action risulta in tutta la sua evidenza se solo si prova a pensare a quante e quali volte - solo nel corso dell'ultimo anno - si sono verificati comportamenti illeciti plurioffensivi posti in essere da parte di aziende nell'ambito di rapporti contrattuali, extracontrattuali, derivanti da abusi di posizione dominante e/o da intese anticoncorrenziali o da pratiche commerciali scorrette come gli addebiti in bolletta per servizi telefonici non richiesti, gli abusi di banche e assicurazioni, i sempre più frequenti disservizi nel trasporto aereo e ferroviario, la pubblicità ingannevole, che hanno leso in maniera seriale i diritti di tanti cittadini, consumatori e utenti i quali non si sono attivati con cause individuali in quanto non lo hanno giudicato conveniente visto l'importo prevalentemente poco elevato della questione e l'inefficienza della giustizia civile.
...
lunedì 26 gennaio 2009

''Ci vorrebbero tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane e credo che non ce la faremmo mai''
il giorno dopo...e dopo le contestazioni...
''Era un complimento alle ragazze italiane. Lo stupro e' un reato indegno, incivile ed esecrabile. Punto e Basta. Veltroni ha detto una grande oscenita', come gli capita di sovente. L'opposizione si illustra sempre di piu' per quello che e'."
E comunque il Cavaliere non teme, in queste ore di forte polemica, di ricordare la sua filosofia:
''Non bisogna mai, in nessuna occasione, perdere il senso della leggerezza e dell'umorismo''
e ricordatevi mai... in nessuna occasione, neanche se si sta parlando di stupri...
...e ogni volta così, sempre a spiegare il giorno dopo quello che volevi dire...
mercoledì 21 gennaio 2009
Fece causa a Berlusconi sul "contratto con gli italiani": perde e deve pagare 8 mila €
Con questa motivazione il Tribunale civile di Milano ha dato torto a un cittadino che aveva citato in giudizio il premier per mancato mantenimento di promesse elettorali.
La singolare causa era stata avviata da Andrea Casamassima, che accusava Berlusconi di aver fatto dichiarazioni non rispettate nel corso della trasmissione «Porta a Porta» dell'8 maggio 2001. In quella occasione, Berlusconi aveva dato lettura del «Contratto con gli italiani», in cui si impegnava a non ripresentare la propria candidatura se al termine dei cinque anni di governo non fossero stati raggiunti i traguardi enunciati. Malgrado tali promesse non fossero state realizzate, Berlusconi sarebbe rimasto in lizza nelle successive elezioni politiche.
Da qui una richiesta di risarcimento simbolico formulata nella misura di 5 mila euro. Richiesta però respinta dalla prima sezione del Tribunale civile, secondo la quale - come detto - quelle dichiarazioni non potevano avere valore contrattuale. Per effetto di questa decisione, il promotore della causa è stato condannato a pagare 500 euro al presidente del Consiglio oltre alle spese di giudizio fissate in 7.551 euro.
assegnate voi un valore...
lunedì 19 gennaio 2009
domenica 18 gennaio 2009
Berlusconi archeologo e la teoria sui nuraghi
"Il mio parere - ha detto - è che i nuraghi erano fatti per custodire prodotti alimentari, beni preziosi, per evitare che ci fossero furti. Non mi sembra che possano essere identificate funzioni diverse"
Circa la funzione dei nuraghi, archeologi e storici sono più o meno concordi nel ritenere che i nuraghi fossero degli edifici a carattere civile-militare, destinati in particolare al controllo e alla difesa del territorio e delle risorse in esso presenti, ma molti dubbi non sono stati ancora chiariti e ancora c'è chi si interroga sulla loro reale funzione e sulle tecniche di costruzione utilizzate per costruirli. In realtà,si può dire ancora poco di definitivo sulla vera funzione dei nuraghi, ma si può certamente dire che la tesi militare sta gradatamente scemando, poiché nuovi archeologi e studiosi hanno trovato reperti e testimonianze comparati che fanno pensare al nuraghe come edificio costruito unicamente per il culto religioso e dei morti.
Berlusconi e la tv di stato
"Quando vado sulla tv nazionale in seconda serata - ha proseguito il premier - mi bastano 5 minuti per sentire qualcosa contro di me: l'altra sera c'era addirittura un'astrologa che mi attaccava"
L'astrologa era in realtà l'astrofisica Margherita Hack.
questa la differenza tra astrologia e astrofisica
L'astrologia, è un'arte divinatoria che si propone di interpretare le posizioni planetarie dei corpi celesti e gli influssi che esse hanno sulla terra in relazione ad eventi particolari o in relazione ai singoli individui.
L'ambito tradizionale di interesse dell'astrofisica comprende le proprietà fisiche (densità, temperatura, composizione chimica e nucleare della materia, luminosità e forma dello spettro emesso, proprietà di eventuali particelle emesse) di stelle, galassie, mezzo interstellare e intergalattico, e di eventuali altre forme di materia presenti nell'universo; essa studia inoltre la formazione e l'evoluzione dell'universo nel suo insieme (cosmologia).
e per ultima ma per questo non meno importante la BARZELLETTA
«Un kapò all'interno di un campo di concentramento dice ai prigionieri che ha una notizia buona e un'altra meno buona - spiega il Cavaliere dal palco -. Quello dice: "metà" di voi sarà trasferita in un altro campo". E tutti contenti ad applaudire...». Poi Berlusconi arriva alla «battuta»: «La notizia meno buona è che la parte di voi che sarà trasferita è quella che va da qui in giù...», indicando la parte del corpo dalla cintola ai piedi.
come dire la barzelletta giusta al momento giusto...
ancora una volta...grazie di cuore cavaliere...
venerdì 16 gennaio 2009
il giorno 20 Barack Obama diventerà "finalmente" presidente degli Stati Uniti...
Silvio Berlusconi non sarà presente alla cerimonia di insediamento.
Il nostro premier si è così giustificato:
"Non sono andato per Bush e poi io sono un protagonista e non una comparsa"
un altro italiano sarà però presente
Francesco Cafiso, giovanissimo musicista siciliano di appena 19 anni considerato, a livello internazionale, uno dei più grandi talenti del jazz, è stato invitato a Washington, all’Eisenhower Theater at Tke Kennedy Center, ospite di Wynton Marsalis e della Jazz al Lincoln Center Orchestra. Il concerto si terrà il prossimo 19 gennaio, ed è uno degli appuntamenti clou tra quelli organizzati per dare in benvenuto al nuovo presidente degli Stati Uniti.
adesso capisco a cosa si riferiva con protagonista e comparsa...
al concerto il protagonista sarà il giovane jazzista italiano e non il consolidato duo Apicella - Berlusconi (ormai pronti a far uscire il loro terzo successo...)
giovedì 15 gennaio 2009

ecco come per l'ennesima volta il PDL ha perso l'occasione per dare un segnale di coerenza con quello che predica:
Nel 2004 l’Università tedesca di Duisburg si prese la briga di elaborare uno studio capillare sulla legislatura che si chiudeva:
alle sessioni di voto la presenza italiana era stata del 56,2%, contro l’80,9 dei greci o l’82,5% dei tedeschi. Un’inchiesta delle Acli dava dati leggermente diversi, ma non meno disastrosi: ai primi posti per presenze c’erano i parlamentari finlandesi (89,5%), belgi (89,3%), olandesi (88,7%) e gli ultimi, come sempre, erano i nostri, col 68,6%: tredici punti sotto i penultimi, che risultavano francesi col 79,5%.
Scottati dai dati che svergognavano gli eletti all’assemblea, i depositari delle informazioni sono diventati via via più avari di notizie. Al punto che quando l’eurodeputato radicale Marco Cappato, in ottobre, chiese ufficialmente di vedere le tabelle delle presenze per fare luce sulla realtà dopo mille polemiche (come quella che aveva visto Renato Brunetta, accusato da un sito Internet di essere stato lui pure un po’ discolo a Strasburgo, fare fuoco e fiamme spiegando di avere partecipato negli ultimi anni al 66,9% delle sedute) il segretario generale Harald Rømer gli rispose picche: poteva chiedere solo i dati suoi. Fine: «Non esiste alcun documento consolidato che riporti il numero totale di presenze per deputato alle diverse riunioni ufficiali» e il regolamento «non obbliga in alcun modo le Istituzioni a creare documenti per rispondere ad una richiesta».
Una risposta burocraticamente impeccabile, ma politicamente reticente. Ricevuta la quale il parlamentare, convinto che le democrazie «basate sulla preminenza del diritto sono tenute all’osservanza del principio della pubblicità», ha presentato una risoluzione per impegnare l’Europarlamento alla massima trasparenza.
Quello centrale è il punto 5. Che sprona a «varare, prima delle elezioni europee del 2009, un piano d’azione speciale per assicurare sul proprio sito web, ad esempio nel quadro dell’iniziativa e-Parlamento, una maggiore e più agevole disponibilità di informazioni». Gli obiettivi nel mirino sono soprattutto due.
Primo: «attività, partecipazione e presenza dei deputati europei ai lavori parlamentari in termini assoluti, relativi e percentuali, rendendo tali dati disponibili ed accessibili ai cittadini anche mediante criteri di ricerca».
Secondo: «le indennità e le spese dei deputati, conformemente alla posizione assunta dal Mediatore», cioè il difensore civico europeo, «nonché tutte le dichiarazioni di interessi finanziari per tutti i deputati al PE, e tali informazioni sono rese disponibili in tutte le lingue ufficiali dell’UE ».
Bene: la risoluzione è passata. Con una maggioranza larghissima: 355 voti a favore, 195 contrari, 18 astenuti. Evviva. Ma è la lettura degli elenchi di come hanno votato questo e quel parlamentare a essere particolarmente istruttiva.
Il centro- sinistra italiano, memore della legnata alle elezioni di aprile dove lasciò che il tema dei tagli ai costi della politica fosse impugnato dalla destra, è stato infatti compatto: dagli ex margheritini ai comunisti al cane sciolto Gianni Rivera. Tutti favorevoli e nessun contrario.
La destra, invece, si è spaccata.
E se i leghisti Erminio «Obelix» Boso e Mario Borghezio hanno votato a favore della trasparenza insieme coi «neri» Roberto Fiore e Luca Romagnoli, il «pensionato» Carlo Fatuzzo, il ciellino Mario Mauro e Jas Gawronski,
i rappresentanti del Pdl si sono massicciamente trincerati sul no. Sia i forzisti berlusconiani (dall’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, da Guido Podestà a Elisabetta Gardini, da Lia Sartori fino a Beppe Gargani) sia i nazional- alleati Roberta Angelilli, Domenico Basile, Sergio Berlato, Antonio Mussa, Nello Musumeci, Salvatore Tatarella.
Potete scommettere che oggi diranno in coro che no, il loro voto contro la risoluzione per la massima trasparenza non era contro la massima trasparenza e a favore del top-secret sugli assenteisti e che aveva delle serissime motivazioni e che la sinistra è stata compatta solo per motivi strumentali eccetera eccetera eccetera. Ma il punto resta: che messaggio arriva agli italiani, dopo mesi di furenti invettive contro l’assenteismo altrui?
Gian Antonio Stella
Brunetta ricordati che non sono i lavoratori che si vergognano del lavoro che fanno, ma siamo tutti noi che ci vergognamo di chi ci governamercoledì 14 gennaio 2009
Il calore generato all'atto della combustione e per tutta la durata della stessa è elevatissimo e tale da provocare l'incenerimento delle parti con cui entra in contatto e la disidratazione immediata di qualsiasi sostanza che contenga acqua. I vapori del fosforo bianco sono altamente tossici ed è accertato che producono la necrosi delle ossa della mascella, qualora siano inalati.
Per uso civile il fosforo rappresenta una delle sostanze di base per la fabbricazione di fertilizzanti chimici e per quella di esplosivi utilizzati principalmente per lavori estrattivi o costruzioni stradali e ferroviarie. Per scopi militari, il fosforo bianco viene ormai da tempo impiegato, generalmente miscelato con sostanze flematizzanti, per la realizzazione di candelotti illuminanti, proiettili di medio e grosso calibro sempre illuminanti e per realizzare cortine fumogene a protezione delle truppe.
All'atto dell'apertura meccanica o per esplosione del volume (proiettile, candelotto, bomba a mano, ecc.) che contiene il fosforo bianco, la massa prende fuoco e inizia a fondere repentinamente provocando la dispersione nell'ambiente di "gocce incandescenti", che come cera liquefatta si attaccano sulle parti colpite seguitando a bruciare fino all'esaurimento. L'elevato calore provoca l'accensione di tutte le sostanze comburenti con cui entrano in contatto e quindi, di fatto, il munizionamento al fosforo bianco oltre ad essere illuminante ha anche una funzione prettamente incendiaria.
sabato 10 gennaio 2009
Ringrazio Andrew, la cui segnalazione mi ha fatto veramente molto piacere...Il Premio Dardos è un riconoscimento che viene consegnato ai blogger che hanno dimostrato impegno nel trasmettere valori culturali, etici, letterari o personali.
Il regolamento del premio è quello di accettare e comunicare il regolamento visualizzando il logo del premio, linkare il blog che ti ha premiato e premiare altri 15 blog meritevoli avvisandoli del premio.
qui di seguito i blog che più frequentemente mi ritrovo a leggere e che con i loro post mi consentono di tenermi costantemente informato...
giovedì 8 gennaio 2009

mi chiedevo quanto avremmo dovuto aspettare...
ed eccola...
finalmente "Il Giornale" ha dato la notizia...
tutti i problemi ambientali che abbiamo:
inquinamento, riscaldamento del pianeta, CO2 ecc...
sono tutti problemi finti...
possiamo continuare a distruggere il pianeta senza problemi...
del resto non avete visto che nevicate...
che informazione vergognosa...
mercoledì 7 gennaio 2009
Giornalisti davanti ambasciata Usa: chiedono liberazione dell'iracheno che lanciò le scarpe a Bush
Dal blog di Alessandro Tauro:
Muntazer,il giornalista iracheno, è accusato di un reato molto particolare: "vilipendio di un capo di Stato straniero in visita in Iraq". Molto meno curiosa, ma più terrificante, la pena alla quale rischia di essere condannato: 15 anni di carcere.
E' evidente che non si desidera punire un gesto, un'offesa o un'aggressione. Si desidera colpire un simbolo. O, usando le sue parole, un "gesto di sfida e di disprezzo". Una contestazione, insomma.
martedì 6 gennaio 2009
LODO ALFANO: DOMANI IDV DEPOSITA FIRME IN CASSAZIONE
domenica 28 dicembre 2008
Con chi sta il 72% degli italiani?
a) «Se ne esce una mia (intercettazione) cambio paese. Se venissero intercettate mie telefonate di un certo tipo, me ne vado in un altro Paese. Io continuo a parlare normalmente al telefono, perché se venissero intercettate mie telefonate di un certo tipo, me ne vado in un altro Paese. Non accetterei di vivere in un Paese in cui non è rispettata la privacy, che è il primo diritto».
Silvio Berlusconi
b) "Ribadisco: la procura di Napoli deve andare avanti, accertino i comportamenti di Cristiano. Per quanto ho potuto leggere delle intercettazioni pubblicate, osservo che, da un lato, non c'è alcun reato, dall'altro che mio figlio, con quei suoi interventi presso Mautone, ha tenuto un comportamento sbagliato e inopportuno. Non giustifico sul piano etico e dell'opportunità politica dei rapporti al di fuori dell'ambito istituzionale. E mi auguro che Cristiano tragga da questa esperienza la maturità politica per non sbagliare più. Che gli serva di lezione".
Antonio Di Pietro
lunedì 22 dicembre 2008
Cambio della guardia al consiglio di amministrazione dell'Opera di Roma
«A seguito delle dimissioni del maestro Ennio Morricone, il ministro per i Beni e le attività culturali ha nominato il dottor Bruno Vespa quale rappresentante del ministero nel consiglio di amministrazione della fondazione teatro dell'opera di Roma. Nel ringraziare il maestro Morricone per il prezioso lavoro finora intrapreso, il ministro augura ogni successo al dottor Vespa nell'incarico assunto», si legge nella nota dell’ineffabile Sandro Bondi....
affinchè nessuna poltrona rimanga scoperta...
sabato 20 dicembre 2008

La showgirl Alba Parietti è pronta a battersi in prima linea per risollevare le sorti del Partito Democratico. Dopo la sconfitta del PD in Abruzzo la Parietti, intervistata da Klaus Davi, ha detto: "Vista la comatosa situazione del partito, non escludo che alle prossime primarie, tra quattro anni o comunque quando si svolgeranno, io possa concorrere".
La showgirl, che è stata eletta icona femminile della sinistra italiana dal sondaggio "KlausCondicio" condotto tra mille internauti, ha spiegato: "Sono stata chiamata da Veltroni dopo avergli esposto il mio desiderio di fare politica, ma lui, esattamente come fece già in passato Mastella, me l'ha sconsigliato. Perché a suo giudizio, sarei troppo abituata a essere protagonista e, quindi, dal momento che a contendersi la scena sono sempre in due o tre, avrei finito con l'annoiarmi. Veltroni ha insistito sul fatto che io sono abituata a stare in video e a starci anche tanto, per cui avrei avuto qualche difficoltà ad accettare un ruolo da subordinata".
La Parietti ha poi aggiunto: "Adesso, ripensandoci, mi sfugge onestamente il vero motivo per cui non potrei intraprendere la carriera politica. So esprimermi e mastico polit...ica da quando ero una ragazzina, anzi anche prima. Mio padre mi dava il biberon e mi parlava di grandi idealità. Una volta cresciuta, mi portava con lui a manifestare il 25 aprile. Se tra cinque anni la sinistra non avesse ancora alcuna intenzione di candidarmi, io inizierei comunque a pensare a cosa poter fare per questo Paese e in che contesto poterlo fare e comincerei a domandarmi per quale motivo io non possa essere messa in condizione di far questo".
...evvai!!!....
venerdì 19 dicembre 2008
fortunatamente meno drammatica...
CROLLA PARTE SOFFITTO IN SCUOLA A BIELLA
Parte del soffitto di un'aula nell'Istituto tecnico Quintino Sella di Biella e' crollato oggi. Nell'incidente, secondo le prime informazioni, dei Vigili del Fuoco quattro alunni sarebbero rimasti feriti in modo lieve. Sono in corso le verifiche di sicurezza da parte del Vigili.
...vero caro Presidente del Consiglio
(23 novembre 2008 - «Credo che ieri il crollo della scuola di Torino sia stata una drammatica fatalità».)
ma noi continuiamo ad essere ottimisti, perchè ci vuole fiducia e le cose andranno a posto da sole
grazie di cuore
lunedì 15 dicembre 2008
Elezioni in Abruzzo 2008
ipotizziamo che l' Abruzzo sia composto da 1000 elettori, le percentuali porterebbero a questi dati:
partito del non voto (47%)
470 voti
partito del voto (53%)
530 voti
di cui
254.4 al PDL - 222.6 al PD - 53 agli altri
quindi
470 voti per il non voto
254.4 per il candidato del PDL
Hai voglia a cantare vittoria Silvio,
è vero, le leggi dicono che il candidato del PDL ha vinto, ma i numeri dicono altro, dicono che la politica passa da una sconfitta all'altra e solo dando un peso al popolo del non voto la politica riuscirà ad uscire dalla crisi...
che ne so, mettendo uno sbarramento tipo referendum...se non si supera il 60% dell'affluenza le elezioni sono nulle...
altrimenti è troppo comodo,
vanno a votare in tre e io prendo due voti...ho vinto...e chi se ne frega se gli altri 997 sono stati a casa perchè disillusi, scontenti, non rappresentati...
intanto la politica la faccio per me, non la faccio per il popolo....

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha annunciato la prossima presentazione di un emendamento al disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche per limitarle ai reati più gravi.
"Penso che presenteremo un emendamento per ridurre (le intercettazioni) alle ipotesi più gravi e tornare alla mia precedente proposta", ha detto Berlusconi parlando ai giornalisti a Bruxelles.
passano i mesi...si lascia sbollire il tutto e poi eccolo lì che torna sui vecchi cavalli di battaglia...
"Credo di avere convinto abbastanza chi pensava che si dovesse fare diversamente".
Il disegno di legge varato dal governo e in attesa di approvazione dal Parlamento limita l'impiego delle intercettazioni nelle inchieste a reati che prevedono una pena superiore a 10 anni, con una deroga per i reati contro la pubblica amministrazione, e prevede fino a tre anni di carcere per i giornalisti che le pubblicano e fino a cinque per i pubblici ufficiali che li divulgano.
Berlusconi aveva già proposto di eliminare corruzione e concussione dal novero dei reati per cui è permesso alla magistratura disporre le intercettazioni, limitandole a reati gravi come mafia e terrorismo.
La Lega Nord invece si era opposta a rimettere mano al ddl per estendere il divieto di intercettazioni alle inchieste sui reati di corruzione.
Parlando con i giornalisti, il premier ha anche ribadito che la riforma della giustizia sarà presentata probabilmente dopo Natale.
"Penso di sì, non c'è questa urgenza", ha dichiarato Berlusconi, aggiungendo che "il ministro (della Giustizia Angelino Alfano) sta lavorando molto bene, è aperto a qualunque incontro anche con i magistrati".
anche perchè qualcuno dice che il buon Angelino stia preparando un leggina ad hoc che consentirà al premier di dilatare i tempi processuali a dismisura consentendo agli avvocati della difesa di "interrogare" tutte le persone che vogliono e "convocare" i testi a difesa "nelle stesse condizioni dell'accusa, non più come semplice optional, ma come "obbligo" al quale il giudice non può sottrarsi.
...ma per noi va sempre tutto bene...perchè siamo un popolo ottimista...
mercoledì 10 dicembre 2008





L’indice, che definisce la posizione di ogni singola nazione, è il frutto della ponderazione di tre principali indicatori: la tendenza nelle emissioni inquinanti (emission trend - il primo); l’attuale livello di emissioni (emissions level - il seondo); le scelte politiche sul clima (climate policy - il terzo). I tre indicatori hanno avuto un peso diverso sull’indice complessivo, rispettivamente 50, 30 e 20%.
Negli interventi per tagliare i gas serra, secondo il Climate Change Performance Index del German Watch, l'Italia si piazza al 44/o posto sui 57 Paesi a maggiori emissioni di CO2.
Si tratta del Rapporto internazionale che valuta la qualità degli interventi per la riduzione dei gas serra nei Paesi industrializzati ed emergenti, che insieme producono oltre il 90% dei gas climalteranti a livello mondiale, realizzato nel nostro Paese con la collaborazione di Legambiente e presentato a Poznan, in Polonia, in occasione della Conferenza Onu sul clima.
Lo studio, spiegano gli ambientalisti, si occupa degli interventi positivi e strutturali di ogni singola nazione nel campo del riscaldamento globale.
Svezia, Germania e Francia si piazzano nel terzetto di testa, mentre in quarta e quinta posizione, a sorpresa, ci sono India e Brasile. In ultime posizioni arrivano Arabia Saudita, Canada e Usa. L'Italia, riferisce Legambiente, perde terreno rispetto alla scorso anno, quando era al 41/o posto e precede di poco Paesi come la Polonia e la Cina, con le stesse performance negative del Giappone.
Si tratta di "una performance disastrosa" per Legambiente, secondo cui "a salvare l'Italia dagli ultimissimi posti della classifica, le poche ma importanti misure adottate in questi anni, come il conto energia per la promozione del fotovoltaico o gli incentivi del 55% per l'efficienza energetica. Misure che paradossalmente sono proprio quelle finite nel mirino dell' attuale governo".
giovedì 4 dicembre 2008
quale delle due?
Rinnovabili: 'Italia unico stato UE contro le rinnovabili'
Internet: Berlusconi al G8 vuole 'regolamentare Internet'
Rinnovabili:
Il relatore al Parlamento Europeo Claude Turmes ha dichiarato che l'Italia e' il solo paese che si oppone ad un accordo finale sulla parte del pacchetto clima che prevede di portare al 20% entro il 2020 la quota di consumi energetici europei da fonti rinnovabili, come l'energia prodotta dal sole e dal vento.
Turmes ha dichiarato ieri sera: 'Siamo delusi perche' a causa del blocco di questo solo paese la presidenza francese della Ue non e' riuscita a chiudere ieri sera il compromesso'. 'Abbiamo l'accordo su tutto salvo la clausola di revisione nel 2014' , dato che l'Italia è l'unico Stato che sostiene la necessita' di prevedere nell'intesa finale questo meccanismo di revisione. Frauke Thies, negoziatore di Greenpeace, ha dichiarato che l'Italia cerca di destabilizzare la direttiva sulle rinnovabili nell'interesse delle compagnie produttrici di energia e contro gli interessi dei cittadini europei, dell'economia e del clima'.
ma sicuramente sarà tutta colpa dei comunisti / se l'UE insisterà l'italia firmerà il compromesso /comunque sarà sempre e solo colpa di qualcun altro...
possiamo scegliere noi:
comunisti
giornalisti
opposizione
sindacati
televisioni
che in un modo o nell'altro si devono comunque "vergognare"...
Internet:
Al G8 "porteremo sul tavolo una proposta di regolamentazione di internet in tutto il mondo. Ho visto che per quanto riguarda internet manca una regolamentazione comune" dice Berlusconi.
dopo aver minacciato giornalisti televisi, direttori di testate giornalistiche, comici, persone comuni ecc....adesso punta a minacciare tutto il popolo della rete...
come consigliano su quotidianonet Berlusconi dovrebbe prima consultare lo staff che ha gestito la campagna online di Obama