martedì 31 marzo 2009

Elena Russo - Daniela Martani

estratto della famosa intercettazione tra Berlusconi e Saccà

P:Presidente
S:Saccà
...
P: .. lunedi che ci mettiamo daccordo, vabbene. Senti, tu mi puoi fare ricevere due persone ...
S: assolutamente...
P: .. perchè io sono veramente dilaniato dalle richieste di coso ....
S: assolutamente ..
P: con la Elena Russo non c'era più niente da fare? Non c'è modo...?
S: no .. c'è un progetto interessante .. adesso io la chiamo ..
P: gli puoi fare una chiamata? La Elena Russo; e poi la Evelina Manna. Non centro niente io, è una cosa ... diciamo ... di...
...

il risultato:



ma non c'è da stupirsi, perchè siamo in un paese dove una persona (Daniela Martani) può passare in pochi mesi da simbolo della lotta sindacale, a concorrente del grande fratello, a concorrente della fattoria, a, per ultimo ma non meno importante, conduttrice di un rotocalco su rete4, assunta da Emilio Fede...

viviamo in un programma che ci dà ogni giorno grandi emozioni!!!
(incominciamo ad uniformarci con i conduttori/conduttrici dei reality) :-)

domenica 29 marzo 2009

Borghezio tiene lezione ai neo fascisti francesi: infiltrazione politica.



Attualmente è deputato del Parlamento europeo, di cui è membro dal 2001 e al quale è stato rieletto nel 2004 per la lista della Lega Nord nella circoscrizione Nord-Ovest, ricevendo 35.000 preferenze.
E' inoltre membro della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni; della Commissione per le petizioni; della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori; della Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia; della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Romania; della Delegazione all'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE.

mercoledì 25 marzo 2009

La soluzione alla crisi (precisazione)


'Io ho detto che deve lavorare di piu' chi ha la possibilita' di farlo', chiarisce Berlusconi che nel pomeriggio e' giunto a Napoli.

certo, e siamo sempre li, mi pagano una miseria per lavorare 8 ore al giorno, devo lavorarne 12 per essere pagato la stessa miseria....

'Auspico -aggiunge- che chi e' stato licenziato si trovi qualcosa fare, io non starei con le mani in mano...'.

e anche questa, ma se sono stato licenziato, se le imprese licenziano, forse trovare qualcos'altro da fare non è proprio cosi immediato....

ma almeno non precisare....


martedì 24 marzo 2009

Leggi ad personam



In America la Camera dei rappresentanti approva la tassazione straordinaria del 90% sui bonus distribuiti da Aig.
Il provvedimento passa con 328 voti a favore (243 democratici e 85 repubblicani) e 93 contrari (6-87), i duri dell’opposizione invocano l’incostituzionalità della legge perché considerata «ad personam»...

Partendo dal presupposto che fare leggi "ad personam" è comunque sbagliato, è "divertente" vedere come da loro una legge così definita, prevede una tassazione straordinaria su bonus dati a dei manger che hanno beneficiato di aiuti pubblici, fallendo comunque la loro missione,
mentre da noi prevede la possibilità di salvare una persona colpevole,
di salvare una compagnia fallimentare con i soldi pubblici favorendo un gruppetto di "volenterosi",
di consentire ad una persona di avere tre televisioni su 8...


e cosa dire di Cappellacci, nuovo presidente della regione Sardegna, che sta muovendo i primi veloci passi verso l'eliminazione della tassa sul lusso, tassa su barche sopra i 14 metri, aeroplani e seconde ville, non è anche questa una legge "ad personam"...

o della precisazione di Berlusconi sul piano casa:
"Il disegno che è circolato non è quello a cui io avevo già lavorato. Ho sentito cose che non saranno nel testo, cioé quelle che riguarda gli immobili urbani. Decreto o ddl che sia, si fermerà alle case mono e bifamiliari e alle costruzioni da rifare", non è anche questa una legge "ad personam"...

si...è vero, sono tutte leggi ad personam, solo che quella americana a prima vista tutela la maggiornaza dei contribuenti, le nostre tutelano solo i soliti quattro ricchi (che purtroppo non sono solo quattro)...

come era facile per Berlusconi quando dall'altra parte c'era Bush...

lunedì 23 marzo 2009

...ancora una volta qualcosa mi sfugge...



penso che se una qualsiasi persona normale dichiarasse un anno 14.000 euro e quello successivo 140.000 si ritroverebbe la GdF sotto il portone...

come fa a dichiarare impunemente un anno 14.000.000 di euro e l'anno precedente 140.000.000 euro (quanto è difficile scrivere tutti quegli zeri)....
o la crisi ha colpito duramente anche lui, ma allora è un bugiardo perchè continua a sostenere che la crisi non è così grave, o qualcosa nei suoi conti non torna...

i 14.000.000 sono comunque la metà di quello che aveva dichiarato 2 anni prima (28.033.122 di euro) e tra l'altro questa situazione non è una situazione nuova nei conti del cavaliere, infatti nel 2003 dichiarava 12.762.000 di euro e l'anno successivo 3.550.391 di euro...

questa dal 2000 ad oggi l'evoluzione delle sue dichiarazioni:

2000
8.5 milioni di euro
2001
11,2 milioni di euro
2002
12.731.041
2003
12.762.000
2004
3.550.391
2005
28.033.122
2006
139.245.570
2007
14.532.538

ma che ci fa ai soldi il cavaliere?

giusto per vedere quanti avrebbero dovuto pagare l'una tantum proposta da Franceschini

redditi dei deputati

redditi dei senatori


domenica 22 marzo 2009

Franceschini 3 (candidature europee)


Roma, 21 mar. (Adnkronos/Ign)

"Qualcuno mi ha consigliato di fare il capolista alle europee per sfidare Berlusconi. Io sfido Berlusconi ma lo faccio sulla serietà e glielo dico direttamente: il primo atto di serietà di un uomo politico è di non imbrogliare gli elettori per essere eletti in un luogo in cui non ci si metterà mai piede".

Così il segretario del Pd, Dario Franceschini, si rivolge al premier Silvio Berlusconi e parla della scelta del presidente del Consiglio di candidarsi come capolista in tutte le circoscrizioni alle europee.


Cosa che Franceschini non farà.
"Il Parlamento europeo ha bisogno di una rappresentanza italiana forte. Finora siamo sempre stati divisi e con persone che stavano lì di passaggio. Il Parlamento europeo però non è un residence per pensionati di lusso ma un luogo dove si decide il nostro futuro", scandisce il segretario del Pd.
"Per questo le nostre liste - prosegue all'assemblea dei Circoli - saranno fatte e composte solo di persone che vogliono lavorare in Europa e non per raccogliere preferenze sulla base di una truffa"

come farà il centrodestra con "Berlusconi capolista e i ministri candidati. Berlusconi lo ha già annunciato omettendo però di dire che dovranno tutti dimettersi il giorno dopo che saranno stati eletti e che a Strasburgo non ci metteranno mai piede"
.

"Per questo motivo - fa sapere - alla direzione di lunedì chiederò che vengano candidate soltanto persone competenti e che vogliono restare a lavorare in Europa. Persone che non hanno mandati da sindaci o presidenti di Regione, mandati da completare e che devono completare"
.

aspetto con impazienza i nomi,
e speriamo di non ritrovarci un Bassolino...

giovedì 19 marzo 2009

Brunetta - Gelmini



non so se è peggio vedere questo video o leggere le parole della Gelmini:

La Gelmini da parte sua ha fatto sapere che il ministero da lei guidato sta valutando l'introduzione "di un tetto intorno al 30% per la presenza di alunni stranieri nelle classi"

cosa vuol dire un tetto del 30%, gli altri cosa fanno, rimangono in strada?

martedì 17 marzo 2009

Lotta all'evasione...



tornando a casa, alla radio, ho sentito una discussione su quanto sia importante o meno la lotta all'evasione in questo periodo di crisi...
ad un certo punto un impiegato dell'agenzia delle entrate ha sottolineato come questo governo si sia immediatamente preoccupato di togliere quelle poche misure introdotte dal governo Prodi...

anche se sono decisioni prese un pò di tempo fa, visto che me le ero perse, le riporto giusto per non dimenticarmele:

Tracciabilità

A seguito dell'approvazione dell'art. 32, e. 3, D.L. 112/2008, che ha abrogato le disposizioni contenute nell'art. 35, e. 12 e 12 bis, D.L. 223/2006 non è più obbligatorio, con decorrenza 25 giugno 2008:

istituire un conto corrente bancario o postale ove fare affluire le somme incassate nella gestione dell'attività professionale;

incassare i compensi professionali tramite strumenti di pagamento tracciabili (assegni non trasferibili, carte di credito, bancomat, ecc);prelevare dai predetti conti la liquidità necessaria per effettuare il pagamento delle spese da sostenere nell'esercizio dell'attività professionale.

Antiriciclaggio:

si torna al precedente limite di Euro 12.500 L'art. 32, e. 1, D.L. 112/2008 è tornato a modificare la normativa che prevede la circolazione senza vincoli di assegni e denaro contante in materia di antiriciclaggio.
La disposizione citata è intervenuta sul testo dell'art. 49 D.Lgs. 231/2007, ripristinando il precedente limite di Euro 12.500 in luogo di quello di Euro 5.000 che ha avuto una vita molto breve.
In pratica, la minore soglia è rimasta in vigore solo nel periodo compreso dal 30 aprile 2008 al 24 giugno 2008 . A partire dal giorno successivo, cioè dal 25 giugno del medesimo anno, è consentita I' emissione di assegni trasferibili e I' effettuazione di pagamenti di denaro contante fino alla soglia di Euro 12.499,99.

Penso che anche queste, insieme al lodo Alfano, le intercettazioni, il piano casa, rientrino in quelle norme che il governo ha introdotto a favore di tutta la popolazione e in particolare di quelli più bisognosi...

e comunque l'8 febbraio 2009 aveva detto:


Abbiamo deciso di fare tutto il possibile per contrastare questa forma di ingiustizia fra i cittadini, tra chi paga troppe tasse e chi non ne paga per niente

domenica 15 marzo 2009

Mediaset mangia spot
di Marco Lillo (articolo completo)

Nonostante la crisi economica e il calo di ascolti, Mediaset aumenta la raccolta di spot a danno della Rai. Perché i grandi gruppi investono nelle televisioni del premier

Nel pieno della crisi peggiore degli ultimi settant'anni, Silvio Berlusconi predica ottimismo: "Nessun dramma". Effettivamente il Cavaliere ha le sue ragioni per vedere rosa. Il gruppo del presidente del Consiglio può vantarsi di essere riuscito ad aumentare (di poco) la raccolta pubblicitaria (pari a 3 miliardi e 35 milioni di euro) nel 2008. Lo dicono le stime di Nielsen Media che 'L'espresso' pubblica in esclusiva. Secondo questi dati, anche nell'anno in corso la corazzata Mediaset reggerà l'onda della recessione meglio dei competitori. Nonostante l'Auditel in ribasso e la crescita del concorrente Sky, la concessionaria Publitalia, guidata da Giuliano Adreani, riesce ancora a condire di spot i programmi delle reti guidate da Piersilvio Berlusconi e Fedele Confalonieri.

I grandi clienti, come Wind, Infostrada, Barilla, Telecom Italia e Fiat non resistono all'appeal delle reti Fininvest. Nel primo anno del governo Berlusconi i primi 15 inserzionisti del nostro mercato hanno aumentato i loro investimenti su Mediaset di 30 milioni di euro mentre la Rai è rimasta al palo. Eppure le reti Mediaset hanno perso telespettatori sia nel prime time che nell'intera giornata. Proprio quando Mediaset perde colpi, più della Rai, il gruppo del presidente del Consiglio aumenta le quote di pubblicità rispetto a viale Mazzini e agli altri media. La stessa situazione si pose nel 2002 e allora l'opposizione, sulla base di stime parziali, gridò al 'conflitto di interessi'. 'L'espresso' ha provato a ricostruire l'andamento della raccolta pubblicitaria per capire se davvero le aziende del presidente del Consiglio hanno beneficiato di una particolare attenzione delle imprese.

Nielsen: Publitalia aumenta
Il punto di partenza sono i dati contenuti nel monitoraggio effettuato quotidianamente da Nielsen Media, la principale società di ricerche del settore. Nielsen rileva le inserzioni pubblicate o trasmesse per poi ricostruire (in base al listino) il valore dell'investimento del cliente. Le stime fotografano in tempo reale lo stato di salute del mercato pubblicitario e quindi dell'editoria e della televisione.

Cosa dicono i dati? Per i giornali e, in misura minore, per radio, tv e Internet è in corso una gelata senza precedenti. Solo Mediaset e pochi altri (come le radio del Centro-Sud) sembrano beneficiare dell'ultimo scampolo di primavera. Il totale degli introiti derivanti dalla pubblicità commerciale in Italia scende nel 2008 da 8 miliardi e 172 milioni di euro a 7 miliardi e 978 milioni. E invece Publitalia sale, anche se di poco: 3 milioni. La concessionaria del Cavaliere riesce ad aumentare la sua quota di un punto percentuale fino al 38 per cento. La Rai invece sembra vittima di un paradosso opposto. Sipra, la società del gruppo che raccoglie la pubblicità per viale Mazzini lascia sul campo ben 53 milioni di euro.

Il crollo della Rai
Le ragioni di questa Caporetto vanno ricercate in tre fenomeni: lo spostamento di pubblicità da Rai a Mediaset da parte di alcuni grandi investitori; l'incremento maggiore della quota riservata al network berlusconiano e infine l'aumento della pubblicità 'amica', che comprende quella che proviene dall'imprenditore Berlusconi (Medusa, Mondadori e Mediolanum) e quella che viene invece dalle aziende e dalle istituzioni controllate dal governo: ministeri, Poste, Eni ed Enel


e guai a chi parla di conflitto d'interessi...

sabato 14 marzo 2009

L'ottimismo...

"Samuel Beckett fu spesso accusato di essere un pessimista, accusa che lui respingeva. In realtà, ragionava, quelli che vengono definiti pessimisti sono i veri ottimisti - se non fosse per la loro certezza che il mondo, per quanto orribile, può essere migliorato, non si sprecherebbero nemmeno a sollevare la questione. Gli ottimisti, continuava il suo ragionamento, sono i veri pessimisti, in quanto sono talmente convinti dell'irreparabilità della situazione da ridursi a fingere che non ci sia niente che non va."

Shalom Auslander - Il lamento del prepuzio - Guanda

mercoledì 11 marzo 2009

Franceschini 1 e 2

1.
Votare per elezioni e referendum nella stessa data in modo da risparmiare 400 milioni da destinare alla sicurezza e assumere 5000 uomini nelle forze dell'ordine. Questa la proposta del Partito democratico ai rappresentanti sindacali delle forze dell'ordine nel corso di un incontro nella sala Berlinguer di Montecitorio.

"Il governo vuole che si voti in due date distinte per non far passare il referendum al quale la Lega è ostile" ha detto Franceschini. "Votiamo in una sola data. Sono certo che la maggioranza ci accuserà di demagogia come fanno per tutte le nostre proposte, ma noi presentiamo numeri precisi. La sicurezza è un tema che hanno sventolato in campagna elettorale ma i fatti sono questi: tre miliardi di tagli in tre anni, 500 vetture ferme per le riparazioni".

2.

''Mettiamo nel 2009 - ha detto - 500 milioni per il volontariato e i comuni per contrastare la poverta' estrema, per chi non ha nulla. Per finanziare questa iniziativa possiamo introdurre un contributo straordinario di due punti sull'Irpef dei redditi alti, da quelli dei parlamentari in su, e cioe' di 120.000 euro.

Chiediamo a circa 150-200mila persone con redditi alti, compresi i parlamentari, di farsi carico di chi non ce la fa''.
Con i 500 milioni raggranellati, per il segretario del Pd, ''andrebbe rifinanziato il sostegno al Terzo settore previsto dalla legge quadro 328, nonche' il Fondo sociale per i comuni che il governo ha tagliato di 300 milioni''. Franceschini si e' detto ''consapevole'' del fatto che si tratti ''di una risposta parziale, in attesa di una riforma strutturale'' dell'assistenza ai poveri, su cui il Pd sta lavorando a un ddl.

''Ma non possiamo dire alla gente 'in attesa delle riforme cavatevela da soli'''.

ma si...sentiamo che cosa ha da dire

venerdì 6 marzo 2009

PER FAVORE BASTA!!!


Berlusconi nel 2008 ha sostenuto per tutto il tempo che la crisi si potesse risolvere con un pò di sano ottimismo, poi si arriva al 13 febbraio ed ecco spuntare la preoccupazione

"Questa crisi ha delle dimensioni che non sono ancora del tutto definite e la dobbiamo guardare e la guardiamo con preoccupazione"

e poi Tremonti il 5 marzo al Credit Day

"Il 2009 sarà ancora più difficile del 2008 ma il rischio dei rischi è la stretta creditizia considerando anche che l'irrigidimento del credito è stato più marcato in Italia che nel resto della zona euro"

ma ecco la retromarcia il 6 marzo

La crisi "esiste" ma "é vissuta sui media in maniera più drammatica di quella che è", basti pensare al "calo delle borse è dovuto a una manciata di azioni". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi.

e ancora

"C'é una distonia completa" fra quello che raccontano i media e "il messaggio che noi ci sforziamo di dare ai nostri concittadini e che è un messaggio che anche tutti gli altri capi di Stato e di governo stanno cercando di dare"

forse non si rende conto della distonia che c'è tra la situazione reale e e quella che descrive lui...

e non è mancata la retromarcia di Tremonti

"La situazione è difficile ma è sotto controllo". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi, contestando i titoli dei giornali di oggi che gli attribuiscono previsioni molto negative per l'anno in corso

lo chiedo per favore, la crisi economica è una cosa seria...
smettetela di dare numeri e dire cose a caso, cercate di stare zitti e di lavorare...

E' inutile sottolineare la differenza di atteggiamento

"Durante questa recessione sono stati persi 4,4 milioni di posti di lavoro": una cifra "sbalorditiva"..."Abbiamo la responsabilità di agire ed è quello che faremo". Lo ha detto il presidente americano, Barack Obama

lunedì 2 marzo 2009

Obama e la svolta verde...
(e a noi tocca il nucleare...)

Rivoluzione in arrivo per il mercato automobilistico mondiale. Il presidente Obama ha ordinato all'Environmental Protection Agency, l'agenzia americana per la protezione dell’ambiente, la revisione delle leggi dell’amministrazione Bush in materia energetica, autorizzando la California e altri 13 stati dell'Unione a fissare standard più severi sui gas di scarico delle automobili e sull'efficienza energetica, come chiesto nel 2007 da un gruppo di governatori guidati da Arnold Schwarzenneger, fortemente critici verso la politica ambientale dell'ex presidente, che però aveva respinto la richiesta. La California intende ridurre le emissioni del 30% entro il 2016: si tratta del più ambizioso impegno statale o federale per contrastare il riscaldamento globale.

Nasce così un asse ambientalista bipartisan, tra il democratico Obama e il repubblicano Schwarzenegger. Nel 2007 la California, seguita poi da altri 13 Stati soprattutto della costa orientale, aveva chiesto all'Epa di autorizzare il Golden State, il più popoloso dell'Unione e quello con il maggior numero di auto, a stilare regole più severe di quelle federali in materia di inquinamento auto. Dopo mesi di tira e molla, l'amministrazione di George W. Bush aveva negato questa possibilità, contrariamente a quanto successo in passato.

Obama ha dato poi istruzione al dipartimento dei Trasporti di definire entro marzo gli standard di efficienza dei carburanti che entreranno in vigore nel 2011 per le auto costruite tra il 2011 e il 2015.In pratica le auto dovranno consumare meno e quindi emettere meno sostanze inquinanti. Il memorandum del presidente dà anche indicazioni all'agenzia di riconsiderare le modalità in cui tali standard vengono definiti per gli anni a seguire. «È tempo per l'America di condurre la lotta ai cambiamenti climatici - ha detto il neopresidente -. È necessario avere il coraggio di apportare i cambiamenti necessari, in modo che sia la politica stessa degli Stati Uniti a ridurre la dipendenza del Paese dal petrolio prodotto all’estero. L'America - ha concluso - non sarà ostaggio della diminuzione delle risorse energetiche, dei regimi ostili e del riscaldamento del pianeta».

Obama ha ricordato inoltre che entro il 2020 - come deciso dal Congresso - le auto dovranno essere in grado di percorrere in media 35 miglia a gallone, cioè circa 15 chilometri con un litro.

La misura, che è stata fortemente osteggiata dall'industria automobilistica, imporrà dunque alle aziende di produrre e vendere auto meno inquinanti.


«Voglio essere assolutamente chiaro - ha detto il presidente -: il nostro obiettivo non è di porre nuovi ostacoli a un'industria già in pesanti difficoltà; è di aiutare i costruttori americani a prepararsi per il futuro. Infine vogliamo chiarire al mondo che l'America è pronta a dirigere. Per proteggere il nostro clima e la nostra sicurezza collettiva, dobbiamo organizzare una vera coalizione globale, in modo da garantire che paesi come la Cina e l'India facciano la loro parte, come noi vogliamo fare la nostra».

articolo completo

dalla prima pagina di ansa.it

GAZA, "DALL'ITALIA ALTRI 23,2 MLN PER LA RICOSTRUZIONE"

E' questo l'impegno che il premier Silvio Berlusconi annuncerà a Sharm el Sheikh, dove si tiene la Conferenza internazionale dei donatori per la ricostruzione della Striscia

e subito sotto

BERLUSCONI: ASSEGNO DI DISOCCUPAZIONE? NON E' SOSTENIBILE

"Abbiamo un enorme debito pubblico. Per cui un provvedimento, come quello proposto dal Pd, che costerebbe 1,5 punti del pil, non è'sostenibile''

e ancora

Il rilancio di un piano Marshall per l'economia palestinese sara' inserito tra le priorita' del G8 sotto presidenza italiana. Lo ha sottolineato il premier Silvio Berlusconi, durante il suo intervento alla Conferenza internazionale dei donatori per la ricostruzione della Striscia di Gaza, in corso a Sharm el Sheikh, in Egitto.

ci sono cose che mi sfuggono...
forse anche l'Italia avrebbe bisogno di un altro piano Marshall...

venerdì 27 febbraio 2009

L' Oscar della volgarità (and the winner is)



Durante la conferenza stampa Berlusconi ha sottovoce detto una frase che il presidente francese aveva incassato con un sorrisetto nervoso cui poi aveva fatto seguito un imprudente "Non sono sicuro di poter ripetere".

Incuriositi dall'uscita di Sarkozy i media francesi (in particolare Canal+) hanno, ahinoi, tradotto il labiale di Berlusconi giungendo inequivocabilmente alla traduzione: "Moi, je t'ai donné ta femme". "Io ti ho dato la tua donna" avrebbe detto il premier italiano riferendosi all'unione di Sarkozy con Carla Bruni.


ma si..intanto lo conoscono tutti, una più una meno
è solo un pò di sano divertimento in mezzo a tanti disastri

PERDONALI SILVIO PER NON AVERTI CAPITO
("LO SAI CHE HO STUDIATO ALLA SORBONA")

giovedì 26 febbraio 2009

400 milioni di euro...


Contro ogni logica, la maggioranza sta decidendo di non accorpare la data del Referendum a quella già prevista del 6 - 7 giugno, data delle elezioni amministrative.

Italo Bocchino, vicecapogruppo Pdl alla Camera, ha spiegato in tutti i TG le presunte ragioni di tale decisione, malcelando che il vero obiettivo della maggioranza è il mancato raggiungimento del quorum, ovvero il fallimento di una consultanzione tanto invisa ai leghisti che evidentemente tengono moltissimo alle proprie “porcate”, sottolineando oltretutto il fatto che l'accorpamento delle date sarebbe stato un indiscutibile vantaggio per i promotori del referendum.

Italo Bocchino non ha però tenuto conto che:

a) ciascun elettore potrebbe comunque esercitare il proprio consapevole diritto all'astensione, semplicemente scegliendo di non ritirare la scheda del referendum al momento del voto. Nulla impedisce al Ministro dell'Interno comunque di dare indicazioni ai presidenti dei seggi perche' segnalino ai votanti questa facoltà

b) lui stesso è un membro del comitato promotore del referendum. Non di un referendum qualsiasi, ma del medesimo referendum di cui ora, con coerenza cristallina, auspica il fallimento

Ma tutto questo avrà un costo? beh diciamo che questi giochini di potere costeranno allo stato qualcosa come 400 milioni di euro...

n.b. per la social card lo stato ha stanziato 420 milioni di euro...

sono veramente dei grandi...

mercoledì 25 febbraio 2009

Fotovoltaico. La spagnola AG-Solar sbarca in Sicilia

Nuovo piano elaborato per la Sicilia dalla AG-Solar, azienda spagnola attiva da 4 anni nel settore delle energie pulite, controllata da Gestamp Corporacion finalizzato alla produzione di 600 MW di energia elettrica tramite impianti fotovolatici

Seicento megawatt entro il 2020 grazie a decine di impianti fotovoltaici distribuiti su tutto il territorio siciliano: questo l’obiettivo della AG-Solar che sbarca sulla terra del sole e del mare e impegna la propria esperienza a favore di un beneficio collettivo, l’ambiente, la Regione Sicilia e la stessa Spagna.

Dalle anticipazioni rilasciate dall’azienda stessa, si tratterebbe della prima iniziativa imprenditoriale nel settore fotovoltaico in Sicilia basata su un piano industriale strutturato. Venerdì scorso infatti i vertici dell’importate gruppo spagnolo hanno tenuto un incontro con Pippo Gianni, Assessore Regionale all’Industria con lo scopo di presentare il progetto e avviare i contatti in seguito ai quali l’auspicio è quello che si possa avviare un primo protocollo d’intesa per fissare, compatibilmente con il Piano Energetico e Ambientale della Regione Sicilia, le linee guida di una massiccia progettazione per centrali fotovoltaiche in grado di soddisfare una quota parte del fabbisogno elettrico della popolazione siciliana.

Le ricadute sul piano occupazionale rappresentano una delle attrattive maggiori dell’intero progetto; entro il 2012, infatti, sottolinea Walter Zanella, Responsabile dell’azienda per la promozione del progetto Sicilia, si prevedono investimenti superiori a 900 milioni di euro, con la conseguente creazione di circa 7 mila nuovi posti di lavoro.

e intanto noi firmiamo accordi per costruire centrali nucleari...

martedì 24 febbraio 2009

E' fatta anche questa...si torna al nucleare



che brividi...

lunedì 23 febbraio 2009

Mentana da Lerner...


«Non voglio fare il martire - ha concluso Mentana - nè dire che quando sono seduto al mio posto c’è la libertà e quando mi alzo è invece in pericolo. Ma se analizzo freddamente cosa è successo è evidente un discorso: quando la tua parte governa meno informazione c’è meglio è, meno fastidi ci sono meglio è. Chi si alterna al governo vorrebbe che guai e critiche ci fossero il meno possibile. Quando tutto questo si abbina a una fidelizzazione in Mediaset con l’avventura politica di Berlusconi è ovvio che si crea una situazione: un’informazione tranquilla, canali istituzionalizzati di rapporto con Palazzo Chigi, con l’informazione che è meglio scivoli verso la mezzanotte». «Quando passi per rompicoglioni - ha detto - te ne accorgi»...

si sarà sicuramente sbagliato perchè l'informazione in italia non è assolutamente "pilotata"....
I girorondini - Marco Travaglio

sabato 21 febbraio 2009

ancora le intercettazioni...


riusciranno ad impedirle, a renderle inutilizzabili e agli occhi/orecchie della gente tutto questo risulterà essere giusto, comprensibile, perchè, secondo loro, è inopportuno violare la privacy delle persone, entrare così pesantemente nella loro vita privata.

E' questo uno dei motivi che continuano a portare alla ribalta gli esponenti della maggioranza al fine di giustificare la loro proposta...
ma se il problema è la privacy, la pubblicazione di intercettazioni non significative ai fini del processo, se si è così tanto spaventati dal finire sui giornali, perchè non si impedisce anche la pubblicazione di foto e altro sui giornali scandalistici...non sono la stessa cosa?
allora diamo quattro anni di galera anche a chi pubblica su queste riviste...no quello non si può fare, sarebbe troppo impopolare!!!

La pubblicazione è un falso problema che vogliono portare ad essere IL PROBLEMA...

Adesso poi l'Angelino se ne è uscito con le congratulazioni a Maroni:
"Mi complimento con il ministro dell'Interno Maroni, per gli arresti compiuti dalla Squadra mobile e dalla questura di Roma nei confronti dei romeni accusati dello stupro della Caffarella senza lo strumento delle intercettazioni"

come dire...avete visto, le intercettazioni non sono così indispensabili, la polizia riesce ad arrestare i delinquenti anche senza questo strumento, e inoltre

"dimostrano la qualita' della polizia e delle forze dell'ordine, capaci di indagare anche quando uno spegne il telefonino"

che è correttissimo, ma se un delinquente dovesse accenderlo, è fondamentale che ci sia qualcuno in grado di intercettarlo

Se abbiamo la tecnologia dobbiamo usarla, se ci sono gli strumenti dobbiamo utilizzarli...tutti

mercoledì 18 febbraio 2009

"I voli della morte"



I voli della morte (spagnolo: vuelos de la muerte) furono un atroce distintivo della Guerra sporca Argentina, durante il cosiddetto Processo di Riorganizzazione Nazionale (1976-1983). Mediante i vuelos de la muerte migliaia di desaparecidos furono gettati in mare vivi e sotto l'effetto di droghe, da aerei militari.

...la
vera vergogna non è avere un presidente del consiglio che scherza sui morti argentini (quella purtroppo è la normalità), ma sentire le risate di chi lo ascolta...


martedì 17 febbraio 2009

Scuola, religione fin dalle materne. A Milano un patto diocesi-Comune

Ora di religione in tutte le scuole, a Milano, dalle materne fino alle superiori. E per convincere gli alunni stranieri, una lettera della curia tradotta in sei lingue che consiglia ai ragazzi di seguire la lezione di fede cattolica per integrarsi meglio.

Per poter garantire alle 175 scuole dell'infanzia e a tutti i 23 mila iscritti l'insegnamento di religione sono state assunte a tempo indeterminato 46 educatrici ad hoc: maestre segnalate e garantite dalla curia. Nessun concorso pubblico, come invece avviene per le altre educatrici, ma stipendio comunale, come il resto del corpo docente nelle materne.

e già questo è scandaloso, ma ecco il contenuto della lettera scritta agli immigrati iscritti alle superiori,


«Forse sei un po' a disagio in Italia, non conosci le persone, la lingua, alcuni modi di vivere. La nostra storia è profondamente segnata da quasi 2000 anni di religione cristiana cattolica..». Al giovane lettore viene spiegato che a scuola c'è una disciplina «che può aiutarti a conoscere il pensiero e la storia della Chiesa. Se ritieni giusto partecipare, sarai ben accolto. Non sei obbligato, tanto meno a diventare cristiano», ma sappi, si legge nella lettera, che «questo corso vuol arricchire le tue conoscenze e portarti a comprendere meglio la tua religione e quella del paese che ti accoglie. Potrai affrontare tanti problemi, tra cui il razzismo e la tolleranza».

perchè il razzismo lo deve affrontare la vittima non il razzista...

lunedì 16 febbraio 2009

ore 23.40...sta vincendo CAPPELLACCI

non ci credo...
sta affossando la democrazia e nonostante tutto "LO" votano,
perchè purtroppo "ha ragione lui", se vince Cappellacci vince lui...

venerdì 13 febbraio 2009




18 maggio 2003

«Li ho beccati. Almeno uno l' ho fatto secco». Lo ripete con lo sguardo fisso nel vuoto. Pallido in volto. Quasi distaccato. Giovanni Petrali, 69 anni, ha appena subito una rapina. Nel suo bar-tabacchi di viale di Porta Vercellina, all' angolo con piazzale Baracca. Ha da poco esploso sette colpi con la sua pistola, una 9 per 21 bifilare regolarmente denunciata. E tre proiettili sono andati a bersaglio: due nel petto di un rapinatore, che muore in strada poco dopo, e una pallottola nella spalla dell' altro. «Mio padre si è difeso - spiega Cristina, 36 anni, in lacrime -. Siamo stanchi di essere nel mirino dei banditi. Questa è la terza volta. Mi ha avvisato il barista. "Corri - mi ha detto -, c' è stata una rapina. Tua mamma piange e il papà ha sparato. Però stanno bene». Ma Giovanni Petrali sarà indagato per omicidio volontario. L' uomo infatti, dopo aver premuto tre volte il grilletto nel locale, ha inseguito i rapinatori esplodendo altri quattro colpi.

questo è quello che è successo 6 anni fa...oggi la sentenza 1 anno e otto mesi

Le proteste delle Lega
"Perché c’è un uomo di 74 anni che ha difeso se stesso, sua moglie, il suo negozio e qualcuno lo vuole vedere marcire in prigione"


forse perchè quest'uomo ha comunque ucciso un altro uomo e oltre tutto ha sparato quattro colpi per strada...
ma del resto, se siesulta per le ronde, se non ci si scandalizza per dei ragazzini che bruciano le persone, se si esalta l'intolleranza, la durezza nei confronti del prossimo, l'odio...non ci si deve stupire per queste proteste...

mercoledì 11 febbraio 2009


L'attuale Testo Unico sull'Immigrazione (Decreto Legislativo 286 del 1998) prevede che «l'accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all'autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano».

Il rischio di essere segnalato creerebbe nell'immigrato privo di permesso di soggiorno e bisognoso di cure mediche una reazione di paura e diffidenza, in grado di ostacolarne l'accesso alle strutture sanitarie. Ciò potrebbe creare condizioni di salute particolarmente gravi per gli stranieri - con aumenti dei costi legati alla necessità di interventi più complessi e prolungati - e ripercussioni sulla salute collettiva - con il rischio di diffusione di eventuali focolai di malattie trasmissibili.

La cancellazione del principio di non segnalazione vanificherebbe inoltre un'impostazione che nei 13 anni di applicazione (il principio è presente nell'ordinamento italiano già dal 1995) ha prodotto importanti successi nella tutela sanitaria degli stranieri: riduzione dei tassi di Aids, stabilizzazione di quelli relativi alla Tubercolosi, riduzione degli esiti sfavorevoli negli indicatori materno-infantili (basso peso alla nascita, mortalità perinatale e neonatale…).

firma l'appello


lunedì 9 febbraio 2009

Vergogna...

Ne avete cavalcato gli ultimi giorni e adesso ne state cavalcando la morte...

fate silenzio...

mercoledì 4 febbraio 2009

Ponzoni - Daschle - Killefer

Ponzoni:

L’assessore regionale all’Ambiente della giunta Formigoni, Massimo Ponzoni (Forza Italia), non passerà certo alla storia per la tutela del paesaggio lombardo, ma per la condanna ad abbattere due villette abusive perché costruite su un terreno agricolo non edificabile a Cesano Maderno, in Brianza. La prima intestata alla moglie Annamaria Cocozza. La seconda abitata dal cognato Argenio Cocozza e dalla suocera Maria Cacioppo.
Secondo i tecnici, una delle due villette non avrebbe nemmeno dovuto essere costruita e l’altra è stata ampliata oltre i limiti consentiti. Il tutto sotto gli occhi di chi ha la responsabilità della tutela dell’ambiente in Lombardia.

la replica:
L'assessore all'Ambiente della Regione Lombardia, Massimo Ponzoni, respinge come
"un attacco politico campato per aria e strumentale" quello innescato dall'articolo di stamane di un quotidiano nazionale.
"Chi si è precipitato a invocare le mie dimissioni intende solo mettere in atto basse manovre a fini elettorali"

Daschle

L'ex senatore democratico del Sud Dakota ha rinunciato alla nomina e Obama ha accettato la decisione e «con tristezza e rimpianto». Daschle, ex leader della maggioranza democratica in Senato, aveva evaso oltre 120 mila dollari (circa 93 mila euro) di tasse non pagate per una vettura con autista messa a sua disposizione da una compagnia privata.
Daschle ha motivato il ritiro affermando di non essere un leader che ha la piena fiducia del Congresso e che la sua nomina avrebbe potuto essere fonte di problemi.
Daschle ha ricevuto oltre 5 milioni di dollari di compensi da compagnie private per imprecisate attività di consulenze, alcune delle quali proprio nel settore sanitario, esponendo il mancato ministro a evidenti conflitti di interessi, e solo il 2 gennaio ha versato le tasse relative ad oltre 400 mila dollari non dichiarati negli anni scorsi.

Killefer

Nancy Killefer avrebbe invece dovuto supervisionare il budget della riforma delle spese. I fatti che la riguardano risalgono al 2005 (per un anno e mezzo non pagò i contribuiti alla colf), Killefer versò in un secondo momento quanto dovuto.


Gli altri non sono "santi"...ma almeno quando vengono beccati hanno il "buon gusto" di farsi da parte...

lunedì 2 febbraio 2009

Quando il Governo fa campagna elettorale...

Cari concittadini,
se votate il nostro candidato, il governo si impegnerà a soddisfare tutte le vostre esigenze e a risolvere tutte le vostre preoccupazioni , ma... se votate l'altro....saranno solo sofferenze e sacrifici

E' questo quello che continuano a dire in tour per la Sardegna i rappresentanti del governo.

"Compreremo oltre 1100 tonnellate di pecorino sardo per destinarle agli indigenti". Parola del Ministro delle politiche agricole, Luca Zaia durante il suo tour elettorale in Sardegna a sostegno del candidato governatore del Pdl, Ugo Cappellacci. "Ci stiamo prendendo cura di alcuni prodotti di eccellenza dell'agroalimentare sardo - ha spiegato il ministro - con alcune misure concrete. Un prodotto d'eccellenza che merita un giusto riconoscimento è lo Zafferano di Sardegna che riceverà presto la qualifica di Dop".

"Inoltre ci siamo accordati con Buonitalia affinchè nella sua opera di promozione del made in Italy tenga conto dei prodotti della Sardegna - ha concluso Zaia - Presto diventerà operativa la norma per il credito di imposta per gli investimenti in Paesi terzi e questo consentirà di defiscalizzare in parte gli investimenti dedicati dalle imprese all'esportazione".


Senza contare il fatto che il suo tour il ministro pretendeva di farlo utilizzando mezzi di trasporto dello stato

Zaia aveva chiesto alla Regione per effettuare la sua visita tre auto del corpo forestale per sé e il suo seguito, ottenendo il netto rifiuto del vicepresidente della Regione, Carlo Mannoni: "Al Ministro dell'Agricoltura, Luca Zaia - aveva dichiarato l'esponente dell'esecutivo regionale - suggerisco per i suoi spostamenti 'istituzionali' nell'Isola l'uso di diversi taxi o il noleggio di diverse autovetture per sé e per le numerose persone del suo seguito, composto dal segretario particolare, dal capo della segreteria particolare, dal portavoce, dal presidente del Consiglio provinciale di Treviso ed un funzionario del portavoce".

E' scontato da dirsi, ma una volta si sarebbe veramente gridato allo scandalo...
Scampoli di tolleranza...

Forlì. Stop ai ristoranti etnici in centro (romagna oggi)

Alleanza Nazionale proporrà alla giunta comunale forlivese di adottare il nuovo regolamento approvato a Lucca, che vieta di aprire ristoranti etnici nel centro storico e tutela la tradizione culinaria e la tipicità architettonica, strutturale, culturale, storica e di arredo.

"Il centro storico di Forlì - sostiene Alessandro Spada, coordinatore di An-PdL a Forlì - già ora versa nel degrado più assoluto anche a causa dei troppo numerosi venditori di kebab, nelle cui vicinanze le regole di convivenza civile vengono spesso disattese nel più assoluto disinteresse degli amministratori forlivesi. Se la proposta di An-Pdl verrà accolta con favore dagli esponenti locali del Pd, oltre ad impedire l'apertura di nuovi ristoranti etnici e salvaguardando così la cucina italiana e romagnola, si potrà rivalutare concretamente l'intero centro storico della città, puntando sulla bellezza, sull'accoglienza e responsabilizzando i titolari dei locali esistenti".

"Questi ultimi infatti, se il Pd forlivese accoglierà con favore la proposta, dovranno aver cura che gli avventori non disturbino la quiete pubblica, il normale svolgimento della vita cittadina e non adottino comportamenti contrari al rispetto delle regole di buona convivenza. In quest'ottica anche la Polizia municipale dovrà fare la sua parte collaborando per porre un freno al degrado del centro storico" conclude Spada.

«Tappeto a rischio incendio». Stop alla moschea di Parma (corriere)

Spogliata di tutto. Sono stati portati via i mobili e le sedie in legno, ma soprattutto il tappeto di 600 metri quadrati sui quali 5 volte al giorno pregano i quasi 300 musulmani di Parma. Se non fosse per qualche Corano appoggiato qua e là, ci vorrebbe un indovino per capire che quell'enorme capannone affogato in zona artigianale (1000 metri quadrati per 10 metri d'altezza) in realtà è una moschea. E pure nuova, con neanche un anno di vita. Desolatamente vuota, ora. Ma soprattutto priva di quel tappeto che, nel rito islamico, riveste un ruolo di particolare importanza, consentendo al fedele di non venire a contatto con le "impurità" del suolo.

Crociate leghiste? Petizioni? Macchè, per mandare al tappeto gli islamici di Parma è stato sufficiente aggrapparsi ad un cavillo normativo sulle norme antincendio. Da un sopralluogo dei vigili del fuoco è infatti risultato che la presenza del tappeto della preghiera (che contiene nylon), così come della mobilia e delle sedie in legno, poteva costituire un pericolo. Risultato: i vigili del fuoco hanno revocato il certificato di prevenzione incendi e l'assessorato all'urbanistica ha sospeso l'agibilità dei locali. Il problema è che di quel tipo di tappeti al nylon sono piene le moschee d'Italia. "A cominciare da quella di Roma, ma lì nessuno dice niente: e invece qui ci si attacca a tutto" ha denunciato alla "Gazzetta di Parma" il presidente degli islamici, Farid Mansouri, dando voce al risentimento dell'intera comunità: "Ci sentiamo discriminati. Noi non cerchiamo conflitti, ma abbiamo l'impressione che dietro l'applicazione di alcune norme si nasconda un odio nei nostri confronti". Senza considerare poi il danno: il tappeto incriminato è infatti costato 6 mila euro e ce ne vorranno "almeno 21 mila per acquistarne uno in regola".


per una più facile integrazione...