lunedì 27 aprile 2009

E adesso censurate anche questo



questi sono i motivi e come youtube oscura i video:

«Quando un video è segnalato come non appropriato, lo passiamo in rassegna per stabilire se vìoli i nostri Termini e condizioni d'utilizzo: i video segnalati non vengono automaticamente rimossi dal sistema. Se rimuoviamo un tuo video dopo averlo esaminato, puoi stare certo che l'abbiamo fatto intenzionalmente; prendi quindi molto seriamente il nostro avvertimento.»

E ancora: «Noi incoraggiamo la libertà di parola e difendiamo il diritto di ognuno di esprimere i propri punti di vista, anche se mal graditi. Tuttavia è vietato l'utilizzo di linguaggio ostile (linguaggio che attacchi o sminuisca un gruppo in base a razza o origine etnica, religione, disabilità/invalidità, sesso, età, condizione di veterano o orientamento/identità sessuale).»

la domanda è:
perchè è stato censurato il video di Stefania Pace,
"Giuliani - L'uomo che ci salvò la vita"
PDL n.1360 (equiparazione tra partigiani e repubblichini)

ecco una parte della PROPOSTA DI LEGGE n.1360
Istituzione dell'Ordine del Tricolore e adeguamento dei trattamenti pensionistici di guerra
Presentata il 23 giugno 2008

Onorevoli Colleghi! -
La presente proposta di legge nasce dall'esigenza di attribuire a coloro che hanno partecipato alla seconda guerra mondiale un riconoscimento analogo a quello attribuito ai combattenti della guerra 1914-1918 dalla legge 18 marzo 1968, n. 263. L'istituzione dell'«Ordine del Tricolore» deve essere considerata un atto dovuto, da parte del nostro Paese, verso tutti coloro che, oltre sessanta anni fa, impugnarono le armi e operarono una scelta di schieramento convinti della «bontà» della loro lotta per la rinascita della Patria.


Non s'intende proponendo l'istituzione di questo Ordine sacrificare la verità storica di una feroce guerra civile sull'altare della memoria comune, ma riconoscere, con animo oramai pacificato, la pari dignità di una partecipazione al conflitto avvenuta in uno dei momenti più drammatici e difficili da interpretare della storia d'Italia; nello smarrimento generale, anche per omissioni di responsabilità ad ogni livello istituzionale, molti combattenti, giovani o meno giovani, cresciuti nella temperie culturale guerriera e «imperiale» del ventennio, ritennero onorevole la scelta a difesa del regime, ferito e languente; altri, maturati dalla tragedia in atto o culturalmente consapevoli dello scontro in atto a livello planetario, si schierarono con la parte avversa, «liberatrice», pensando di contribuire a una rinascita democratica, non lontana, della loro Patria.

Solo partendo da considerazioni contingenti e realistiche è finalmente possibile quella rimozione collettiva della memoria ingrata di uno scontro che fu militare e ideale, oramai lontano, eredità amara di un passato doloroso, consegnato per sempre alla storia patria.....

questa proposta è stata presentata il 23 giugno 2008, online se ne è parlato, e il sire se ne arriva adesso dicendo:

"Non sapevamo nulla di questo pdl che sara' in ogni caso ritirato"

che risposta è...non ne sapevamo nulla
la stessa risposta che usa di solito davanti ai giudici quando gli chiedono dei suoi affari...
se son cose negative, lui non ne sa mai nulla...



venerdì 24 aprile 2009

come ti blocco le proteste...

in un silenzio più o meno assoluto da parte dei media e coperte da uscite più o meno clownesche del nostro sire sono passate o stanno passando alcune proposte per far si che sia sempre più difficile contraddire il re...

una, ascoltata oggi di sfuggita alla radio riguarda la proposta che mira ad impedire alle associazioni ambientaliste di ricorrere al TAR nei casi di opere che distruggano l’ambiente.

nel progetto di legge n° 2271, presentato il 10 marzo 2009 alla camera dei deputati, si lamenta “che il 2007 ha registrato una situazione cronica di stallo nella costruzione di grandi opere, con 193 infrastrutture oggetto di protesta. Rigassificatori, termovalorizzatori, corridoi ferroviari, centrali a biomasse, elettrodotti, autostrade, discariche, inceneritori: qualunque fosse il progetto, il fermo alla sua realizzazione è stato disposto sempre per le stesse ragioni. Un ricorso al giudice amministrativo è sufficiente a impedire o a ritardare la realizzazione di opere pubbliche. […] Il dilagare di questo fenomeno ritarda (e spesso paralizza) la realizzazione di gran parte degli interventi pubblici in programma nei settori dell’energia, dei trasporti, dello smaltimento rifiuti, della depurazione e della stessa edilizia residenziale e terziaria.”

quindi, quello che viene richiesto è:

“…un intervento legislativo volto a responsabilizzare l’attività delle associazioni di protezione ambientale”. Detto così sembra perfino ragionevole; senonché “per fare ciò si prevedono la responsabilità delle stesse associazioni per lite temeraria e il conseguente risarcimento del danno a vantaggio della pubblica amministrazione”.

quindi, attenzione tu piccola associazione, che se ci provi e poi ti va male ti faccio pagare cifre che non potrai assolutamente permetterti...

per poter meglio sostenere questa tesi ecco la legge 28 gennaio 2009, n° 2, il cosiddetto decreto “anti-crisi”, la quale all’articolo 20 prevede “un iter accelerato per le opere pubbliche ritenute prioritarie «per lo sviluppo economico del territorio», la nomina di commissari straordinari delegati che dovranno vigilare su tutte le fasi di realizzazione dell’investimento e che, quindi, seguiranno ogni progetto con poteri sostitutivi delle amministrazioni interessate, ma, soprattutto, l’abolizione della facoltà sospensiva del tribunale amministrativo regionale (TAR)”.
E al comma 8 dell’articolo 20: “Le misure cautelari e l’annullamento dei provvedimenti impugnati non possono comportare, in alcun caso, la sospensione o la caducazione degli effetti del contratto già stipulato, e, in caso di annullamento degli atti della procedura, il giudice può esclusivamente disporre il risarcimento degli eventuali danni, ove comprovati, solo per equivalente”.

quindi, cosa protestate a fare, intanto le opere andranno avanti lo stesso...al massimo se dovesse mai risultare che avevate ragione, vi daremo qualche spicciolo

per questa prima notizia ringrazio la radio e www.gennarocarotenuto.it

la seconda invece riguarda la Class Action, prima rimandata e poi distrutta dal governo.



e per questa invece ringrazio Report e youtube

fortunatamente un pò di informazione è rimasta....

giovedì 23 aprile 2009

Una giornata come tante (purtroppo)...

Un amico mi scrive:

Capisco che debba sempre colpire con nuove trovate, e che dopo aver disatteso il contratto con gli Italiani, possa avere nuovamente incantato i sardi promettendo oltre alla conferma del G8 alla Maddalena, la strada a 4 corsie Sassari- Olbia (soldi gia stanziati dal governo Prodi) non solo, durante la campagna elettorale in Sardegna pare abbia giurato di parlare personalmente con Putin perché impedisse la chiusura di Eurallumina, fabbrica con centinaia di dipendenti....Vinte le elezioni in Sardegna col suo degno dipendente eletto presidente, ora si vedono i risultati: Eurallumina ha chiuso da 1 mese, i 450 milioni della strada Olbia-Sassari sono spariti dal bilancio del Cipe, ora anche il G8 della Maddalena é stato spostato. Ma se la scusa é che vuole intenerire il cuore dei grandi del mondo, mostrando le rovine del terremoto in Abruzzo, potrebbe allora fare il G8 nel Belice o in Irpinia che dopo decenni mostrano le ferite di terremoti precedenti a quello dell'Abruzzo e far vedere,oltre ai danni ancora evidenti, l'insipienza dei governi Italiani, compresi i suoi. Sicuramente il suo sondaggio che lo da al 75 % del gradimento lo gasa e crede di poter fare e disfare come e quando vuole.

leggo sul blog di alessandrotauro riguardo alle reazioni sul probabile spostamento del G8 nella città semidistrutta dell'Aquila

La reazione che era logico aspettarsi a questa ennesima efficace trovata mediatica del comandante in capo poteva consistere in una sonora risata, in un perplesso scuotimento di testa o nella formulazione di una semplice domanda del tipo "Non ancora riusciamo a trovare tutti i soldi necessari per una rapida ricostruzione. Che senso può avere in questa circostanza dedicare attenzioni, fondi e fatiche all'organizzazione di un summit internazionale proprio nella stessa zona in cui la priorità dovrebbe essere solo ed esclusivamente quella di ricostruire case, scuole e ospedali?".

Ci sono migliaia di persone che chiedono una casa, dell'elettricità, dell'acqua corrente. Vogliono tornare alla vita normale. Dubito che la loro ambizione adesso sia quella di impegnare mesi e mesi della loro vita ad ospitare il vertice delle super-potenze del pianeta.
Si giustifica la scelta parlando di "risparmio" senza considerare i lavori già avviati e le ingenti quantità di denaro pubblico spese per edifici e strutture che rimarranno ecomostri inutilizzati nella splendida isola della Sardegna.

e invece...niente di tutto cio (leggete il prosieguo del suo post e i commenti)

poi allora per svagarmi vado a leggere e a vedere le immagini dei nuovi volti che saranno candidati nel pdl per le prossime elezioni europee (vignettebc):

Angela Sozio (la rossa del Grande Fratello), Barbara Matera (annunciatrice di Rai uno) ed Eleonora Gaggioli che, attrice della fiction "Elisa di Rivombrosa". C'era anche Camilla Ferranti, nota alle cronache soprattutto per aver interpretato una parte in "Incantesimo"

passo allora agli aspetti culinari e leggo sul blog di diegogarcia che:

In Lombardia è stata emanata la legge anti-kebab. Da oggi non si potrà più mangiare il delizioso panino a base di carne per strada. Lo stesso discorso vale per gelaterie, pizzerie d'asporto, rosticcerie e piadinerie. Sarà vietato consumare sui marciapiedi fuori dai locali. Le sanzioni potranno arrivare fino a 3 mila euro. Inoltre, chiusura anticipata dei locali per evitare problemi di sicurezza.

ma in che paese stiamo vivendo???

martedì 21 aprile 2009

ART 10 bis (Testo unico sulla sicurezza)


Con l’art. 10 bis inserito alla chetichella, nel silenzio generale dei media, impegnati dagli eventi tragici del terremoto in Abruzzo, la maggioranza comunicando preventivamente a Confindustria di quanto stava per fare (come ha denunciato il segretario della Fiom Cremaschi che ha chiaramente denunciato che “Le aziende erano al corrente della modifica in arrivo”), vorrebbe sancire l’impunità di manager e datori di lavoro nei casi di morti bianche che si imputano alla mancata osservanza delle misure di sicurezza.

La nuova formulazione dell’art. 10 bis “prevede infatti che la responsabilità del datore di lavoro - hanno spiegato Elena Poli e Sergio Bonetto, avvocati del foro di Torino - sia subordinata ad alcune condizioni tra le quali spicca quella di cui alla lettera ‘d’, in base alla quale la responsabilità è esclusa se l’evento sia imputabile a preposti, medico competente, progettisti, fabbricanti e soprattutto ai lavoratori, per violazione delle norme previste dal testo unico sulla sicurezza”.

La norma è “retroattiva, per cui il primo effetto si avrà sui processi in corso. Di fatto, si elimina la possibilità di accertare la responsabilità di chi sta più in alto, in moti casi top manager e amministratore delegato” ha detto Poli. “Siamo di fronte a un’altra porcata che sta passando nel silenzio generale - ha affermato il segretario generale Fiom, Gianni Rinaldini - sulla base delle richieste fatte dalla Confindustria. Siamo di fronte a uno stravolgimento del Testo unico sulla sicurezza grave e inaccettabile, tanto più in considerazione del processo in corso sul rogo della ThyssenKrupp”.

Insomma un muratore cade da una impalcatura e muore e la colpa sarà solo sua perchè non ha usato le adeguate misure di sicurezza per proteggersi. Il senso di questa norma è questo. Laddove è possibile coinvolgere una figura subordinata, il top manager e più in generale il datore di lavoro non sarà più imputabile.

italianspot.wordpress.com

tra l'altro questo articolo va contro quello che dice l'Art. 40 del Codice Penale

Nessuno puo' essere punito per un fatto preveduto dalla legge come reato, se l'evento dannoso o pericoloso, da cui dipende la esistenza del reato, non e' conseguenza della sua azione od omissione.
Non impedire un evento, che si ha l'obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo.

ma si, va tutto bene, almeno così dicono i media...

lunedì 20 aprile 2009

Se la Prestigiacomo non va dai rifiuti, i rifiuti vanno alla Prestigiacomo...



Sulla questione della raccolta di rifiuti elettronici la ministra Prestigiacomo fa la bella addormentata. Così abbiamo portato davanti al suo ufficio computer distrutti, vecchie stampanti e monitor. Un esempio dei tanti centri di raccolta irregolari che avvelenano l’Italia. Pc distrutti, accatastati a terra, stampanti, monitor che rilasciano le sostanze pericolose nel terreno, zone incendiate o razziate da sciacalli che cercano di ricavarne rame o argento.
Secondo i dati della nostra inchiesta questo è lo scenario che rispecchia lo stato dell’ottanta per cento dei centri di raccolta di rifiuti elettronici (cdr) in Italia. Al centro di questo scenario desolante ricreato dagli attivisti davanti all’ingresso del Ministero dell’Ambiente, un’attivista vestita da bella addormentata simboleggia la ministra Prestigiacomo che, nonostante denunce e sollecitazioni, rimane inerte.
Alta tecnologia diventa alta tossicità se i rifiuti elettronici, in continuo aumento, non sono gestiti correttamente e rilasciano nel territorio sostanze tossiche per la salute di tutti.
Chiediamo al ministro dell’Ambiente di fare il proprio lavoro e provvedere subito ad attuare gli anelli mancanti del sistema di gestione dei rifiuti elettronici. È da febbraio che sollecitiamo il ministro a emanare il decreto che impone ai negozianti di ritirare gratuitamente un prodotto vecchio in caso di acquisto di un nuovo articolo di consumo. Ma ancora siamo in attesa nonostante questo provvedimento fosse previsto nel febbraio 2008.

“Hi-Tox! Un’indagine sulla raccolta dei rifiuti elettronici” denuncia le irregolarità riscontrate in questa fase di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (o RAEE) in Italia. Oltre il 40 per cento dei centri di raccolta visitati da Greenpeace non rispetta assolutamente i requisiti di legge. Un altro 40 per cento circa ha avuto una valutazione mediocre. Solo il 20 per cento ha ottenuto un giudizio positivo e fra questi tre centri su otto schedati in Lombardia, tre aree di raccolta su sei della Toscana, due su cinque in Sardegna, uno su dodici in Sicilia e un CdR su otto in Campania.
Insomma, se un cittadino volesse smaltire un PC rotto (senza acquistarne uno nuovo) lo dovrebbe consegnare al centro di raccolta comunale o privato. Ma questo non sempre è possibile! I centri sono difficili da raggiungere, o addirittura inesistenti, molti sono abbandonati, o in condizioni di gestione pessima, che mettono a rischio il territorio che li ospita.

fonte articolo


Scrivi al Ministro!

il servizio delle iene

sabato 18 aprile 2009

Il processo a Vauro di Sabina Guzzanti



...e il servilismo di RaiUno


giovedì 16 aprile 2009

Election day...



il referendum si fara' il 21 e non il 7 giugno perche' un partito della maggioranza, la Lega, altrimenti avrebbe messo in crisi il governo

Alcune domande:

Come spiegherà Berlusconi
ai suoi fans (chiamarli elettori non è appropriato essendo lui un uomo di spettacolo), che, ancora una volta, l'ennesima in circa dieci anni di governo, il suo destino dipende dalle lune del partito lombardo,
che ancora una volta si è rischiata la crisi, nonostante vittorie schiaccianti, maggioranze e indici di gradimento alle stelle, sarebbe potuta bastare una data a far rischiare la caduta del castello di carte...?

Come spiegherà Bossi ai suoi elettori che per rientrare dei 400 milioni di euro spesi, buttati via, per mantenere le date separate, il governo sarà costretto ad aumentare le accise o a mettere una una tantum sui redditi più alti...
e che non li considera così stupidi da non essere in grado di non prendere la scheda del referendum solo perchè la consegnano nello stesso giorno di un altra votazione?

Come spiegherà Fini ai suoi elettori che le sue parole nella coalizione (
'Sarebbe un peccato se per la paura di pochi il governo rinunciasse a tenere il referendum il 7 giugno, spendendo centinaia di milioni che potrebbero essere risparmiati'.), contano meno di zero.

Non sarà sicuramente un problema, perchè nessun elettore gli farà mai queste domande...e potranno così continuare tranquillamente a fare i loro comodi...



martedì 14 aprile 2009

L'ospedale San Salvatore...


Nel giorno in cui periti e carabinieri analizzano i primi immobili - stimando solo il 50 per cento ancora agibile - si scopre che l'ospedale San Salvatore (quello dove si erano rivolti oltre mille feriti il giorno del terremoto e poche ore dopo evacuato a causa di cedimenti strutturali) è abusivo. Non poteva essere aperto. Non dispone del certificato di agibilità (l'atto che attesta la sicurezza, l'igiene e la salubrità dell'edificio).


Non l'ha mai avuto. Non solo, l'ospedale - inaugurato nove anni fa - non risulta nemmeno nelle mappe catastali. L'immobile per lo Stato, dunque, non esiste. E' tutto scritto in una relazione che il direttore generale della Asl aquilana, Roberto Marzetti, ha inviato alla Regione e al ministero della Salute. Una relazione nella quale Marzetti ricostruisce la storia del nosocomio, dal 1972 (quando partì il cantiere) ad oggi. Una costruzione travagliata al centro di dibattiti parlamentari, esposti e polemiche.

articolo completo

Ma chi è che si è preso la responsabilità nove anni fa di aprire l'ospedale senza richiedere l'agibilità?
La risposta è Menduni, lo stesso che venti giorni fa è stato nominato dal presidente della Regione Gianni Chiodi (eletto a dicembre con la vittoria del centrodestra) come consulente per l'Agenzia Regionale Sanitaria.

e adesso Chiodi cosa dice:

''Aspettiamo la magistratura, ma e' chiaro che se la procura rilevera' certi elementi - dice Chiodi - la regione si costituira' parte civile''. Nelle costruzioni, prosegue il governatore dell'Abruzzo, ''non si puo' andare avanti con superficialita' e non si puo' essere tolleranti in situazioni del genere''.

chissà se qualcuno si dimetterà???

venerdì 10 aprile 2009

Vittime dei reality

TERREMOTI: DOPO RISCHIO SCIACALLI, ARRIVANO I TURISTI

Dopo la temuta presenza di sciacalli, si fa strada un altro antipatico fenomeno tra le macerie del terremoto: quello dei gruppi di curiosi, una sorta di "turisti delle sciagure", in alcuni casi muniti anche di macchine fotografiche o videocamere. E se l'attività di controllo delle forze dell'ordine ha tenuto lontani i predoni delle case abbandonate, più difficile é difendersi dai curiosi a caccia di "emozioni da sisma" o, peggio, da immagini che testimonino la difficile situazione delle città colpite o delle persone sfollate.
Si tratta di un classico, purtroppo, già registrato anche in occasione di recenti catastrofi. Un fenomeno meno pericoloso dello sciacallaggio ma non per questo meno spregevole e inquietante vista la drammaticità del momento. Questa mattina, nel centro storico dell'Aquila - off limit per rischio crolli - tra i cronisti e fotografi autorizzati a piccole "incursioni" per testimoniare i nuovi crolli prodotti dalle ultime scosse, c'era anche una giovane sedicente fotografa che presto si è scoperto nulla aveva a che fare con esigenze di carattere giornalistico. Alle prima richieste di informazioni, infatti, la giovane si é allontanata di tutta fretta. Alle rimostranze di cronisti e fotografi nei confronti delle forze dell'ordine, che presidiavano gli accessi al centro storico, un giovane finanziere ha raccontato di aver fermato e rimandato indietro, questa mattina, non lontano dal centro della città, addirittura un pullman con a bordo una scolaresca. I ragazzi, secondo quanto riferito, diretti in un'altra località per una gita scolastica, avevano convinto i loro insegnanti a fare una deviazione per "visitare" le aree terremotate.

ansa

chissà se ci si rende ancora conto che per qualcuno è impossibile cambiare canale,
ma del resto quando l'essere costretti a vivere in una tendopoli viene presentato come un week end in campeggio, non ci può aspettare che questo...

spero di sbagliarmi, spero che la necessità di vedere serva per capire e per non ripetere in futuro gli errori, perchè responsabili ce ne sono e tanti...

giovedì 9 aprile 2009

Due proposte per l'Abruzzo

SUPERENALOTTO
Facebook sta facendo circolare un nuovo messaggio perché il montepremi del Superenalotto venga devoluto alla regione del Centro Italia. Sono più di un milione e 300mila gli iscritti ai tre gruppi sorti a questo scopo: il montepremi è di oltre 41 milioni di euro e il messaggio recita: “Vediamo se funziona veramente Fb, e se le buone idee arrivano ai pezzi grossi...: annulliamo il montepremi del Superenalotto, che è quasi di 40 milioni di euro, e doniamolo a chi ne ha bisogno in Abruzzo... copia, incolla e diffondi”.
In realtà sono tre i gruppi che hanno avanzato la richiesta. Il più frequentato è “Fiero di essere italiano! Superenalotto ai terremotati”, con 710mila utenti, poi “Sosteniamo l’Abruzzo – utilizzate i soldi del montepremi del Superenalotto ( 395mila) e, infine, “Fiero di essere italiano! Devolviamo i soldi del Superenalotto Abruzzo” (339mila). Quest’ultimo ed il primo, come simbolo che li identifica, hanno il tricolore italiano listato a lutto.

REFERENDUM
Perché devono andare sprecati quei 460 milioni di euro per organizzare il voto dei referendum, quando potrebbero essere accorpati con le elezioni europee. Quella cifra potrebbe essere impiegata immediatamente per ricostruire le case degli abruzzesi, le decine di scuole indispensabili per far riprendere l'anno scolastico ai bambini de L'Aquila, rimettere a posto le strade, ristrutturare e rimettere in funzione l'ospedale danneggiato dal terremoto.
Per il sisma abruzzese il governo ieri ha stanziato 30 milioni di euro. Altri fondi si attendono dall'Unione europea, ma chissà quando arriveranno e chissà quanti saranno. Appaiono misure insufficienti paragonate ai 460 milioni preventivati per il referendum che, inoltre, invece sarebbero immediatamente disponibili.

Per il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli, ''ad una prima stima soltanto per l'edilizia e per le abitazioni private i soldi da stanziare si aggirano intorno a un miliardo e 300 milioni di euro, escludendo quello che servira' all'industria''

500 milioni di euro subito su 1300, potrebbero essero un contributo importante...

mercoledì 8 aprile 2009

QUESTA NON E' L'ITALIA



e ancora

Berlusconi che in un intervista ad un tg tedesco dice:

"Naturalmente e' una sistemazione provvisoria, dovrebbero considerarlo come un fine settimana in campeggio"

RTLVIDEO al 45 secondo...
segnalato da antologiadiunpaesedegradato

lo so che questi non sono gli italiani...ma questo è chi ci governa e chi ci informa

domenica 5 aprile 2009

Berlusconi - Nato



si...lo so, diranno che era al telefono con il premier turco Erdogan, che grazie alla sua telefonata è stata sbloccata la nomina del nuovo segretario della Nato...
non è l'argomento della telefonata il problema, quanto l'atteggiamento da cafone del nostro premier...
sicuramente la telefonata era fondamentale, ma voler dimostrare al mondo che solo lui riceve telefonate così importanti da dover far aspettare il resto del mondo, forse è un pò troppo...
tutti i politici le ricevono, ma nessuno si è mai permesso tanto...

...tutto questo dopo aver urlato al mondo il suo Mr. OBAMA...

sabato 4 aprile 2009

18.000 euro all'anno



1500 euro al mese...
questo è quello che, secondo il dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia, in media guadagnano gli italiani.
Il calcolo è stato fatto su di un totale di 40.752.847 contribuenti.


alcuni dati fanno sicuramente riflettere, per esempio:

14.634.496 italiani hanno dichiarato di guadagnare meno di 10.000.000 euro, pari ad un reddito mensile inferiore a 833 euro

6.031.421 italiani hanno dichiarato un reddito inferiore a 5000 euro, meno di 416 euro al mese

e ben

366.775 italiani dichiarano più di 100.000 euro

stiamo parlando dello 0,9%,
in italia se ci mettiamo a contare i notai, avvocati, politici, professionisti vari, quelli che hanno ville, villette, doppie e triple case, SUV e affini non arriviamo a 400.000 persone

beh del resto abbiamo dei ministri che hanno dichiarato 0 euro, quindi forse il calcolo non è poi così sbagliato

ah dimenticavo, i pochi scemi che pagano ringraziano i tanti furbi che se la godono...



martedì 31 marzo 2009

Elena Russo - Daniela Martani

estratto della famosa intercettazione tra Berlusconi e Saccà

P:Presidente
S:Saccà
...
P: .. lunedi che ci mettiamo daccordo, vabbene. Senti, tu mi puoi fare ricevere due persone ...
S: assolutamente...
P: .. perchè io sono veramente dilaniato dalle richieste di coso ....
S: assolutamente ..
P: con la Elena Russo non c'era più niente da fare? Non c'è modo...?
S: no .. c'è un progetto interessante .. adesso io la chiamo ..
P: gli puoi fare una chiamata? La Elena Russo; e poi la Evelina Manna. Non centro niente io, è una cosa ... diciamo ... di...
...

il risultato:



ma non c'è da stupirsi, perchè siamo in un paese dove una persona (Daniela Martani) può passare in pochi mesi da simbolo della lotta sindacale, a concorrente del grande fratello, a concorrente della fattoria, a, per ultimo ma non meno importante, conduttrice di un rotocalco su rete4, assunta da Emilio Fede...

viviamo in un programma che ci dà ogni giorno grandi emozioni!!!
(incominciamo ad uniformarci con i conduttori/conduttrici dei reality) :-)

domenica 29 marzo 2009

Borghezio tiene lezione ai neo fascisti francesi: infiltrazione politica.



Attualmente è deputato del Parlamento europeo, di cui è membro dal 2001 e al quale è stato rieletto nel 2004 per la lista della Lega Nord nella circoscrizione Nord-Ovest, ricevendo 35.000 preferenze.
E' inoltre membro della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni; della Commissione per le petizioni; della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori; della Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia; della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Romania; della Delegazione all'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE.

mercoledì 25 marzo 2009

La soluzione alla crisi (precisazione)


'Io ho detto che deve lavorare di piu' chi ha la possibilita' di farlo', chiarisce Berlusconi che nel pomeriggio e' giunto a Napoli.

certo, e siamo sempre li, mi pagano una miseria per lavorare 8 ore al giorno, devo lavorarne 12 per essere pagato la stessa miseria....

'Auspico -aggiunge- che chi e' stato licenziato si trovi qualcosa fare, io non starei con le mani in mano...'.

e anche questa, ma se sono stato licenziato, se le imprese licenziano, forse trovare qualcos'altro da fare non è proprio cosi immediato....

ma almeno non precisare....


martedì 24 marzo 2009

Leggi ad personam



In America la Camera dei rappresentanti approva la tassazione straordinaria del 90% sui bonus distribuiti da Aig.
Il provvedimento passa con 328 voti a favore (243 democratici e 85 repubblicani) e 93 contrari (6-87), i duri dell’opposizione invocano l’incostituzionalità della legge perché considerata «ad personam»...

Partendo dal presupposto che fare leggi "ad personam" è comunque sbagliato, è "divertente" vedere come da loro una legge così definita, prevede una tassazione straordinaria su bonus dati a dei manger che hanno beneficiato di aiuti pubblici, fallendo comunque la loro missione,
mentre da noi prevede la possibilità di salvare una persona colpevole,
di salvare una compagnia fallimentare con i soldi pubblici favorendo un gruppetto di "volenterosi",
di consentire ad una persona di avere tre televisioni su 8...


e cosa dire di Cappellacci, nuovo presidente della regione Sardegna, che sta muovendo i primi veloci passi verso l'eliminazione della tassa sul lusso, tassa su barche sopra i 14 metri, aeroplani e seconde ville, non è anche questa una legge "ad personam"...

o della precisazione di Berlusconi sul piano casa:
"Il disegno che è circolato non è quello a cui io avevo già lavorato. Ho sentito cose che non saranno nel testo, cioé quelle che riguarda gli immobili urbani. Decreto o ddl che sia, si fermerà alle case mono e bifamiliari e alle costruzioni da rifare", non è anche questa una legge "ad personam"...

si...è vero, sono tutte leggi ad personam, solo che quella americana a prima vista tutela la maggiornaza dei contribuenti, le nostre tutelano solo i soliti quattro ricchi (che purtroppo non sono solo quattro)...

come era facile per Berlusconi quando dall'altra parte c'era Bush...

lunedì 23 marzo 2009

...ancora una volta qualcosa mi sfugge...



penso che se una qualsiasi persona normale dichiarasse un anno 14.000 euro e quello successivo 140.000 si ritroverebbe la GdF sotto il portone...

come fa a dichiarare impunemente un anno 14.000.000 di euro e l'anno precedente 140.000.000 euro (quanto è difficile scrivere tutti quegli zeri)....
o la crisi ha colpito duramente anche lui, ma allora è un bugiardo perchè continua a sostenere che la crisi non è così grave, o qualcosa nei suoi conti non torna...

i 14.000.000 sono comunque la metà di quello che aveva dichiarato 2 anni prima (28.033.122 di euro) e tra l'altro questa situazione non è una situazione nuova nei conti del cavaliere, infatti nel 2003 dichiarava 12.762.000 di euro e l'anno successivo 3.550.391 di euro...

questa dal 2000 ad oggi l'evoluzione delle sue dichiarazioni:

2000
8.5 milioni di euro
2001
11,2 milioni di euro
2002
12.731.041
2003
12.762.000
2004
3.550.391
2005
28.033.122
2006
139.245.570
2007
14.532.538

ma che ci fa ai soldi il cavaliere?

giusto per vedere quanti avrebbero dovuto pagare l'una tantum proposta da Franceschini

redditi dei deputati

redditi dei senatori


domenica 22 marzo 2009

Franceschini 3 (candidature europee)


Roma, 21 mar. (Adnkronos/Ign)

"Qualcuno mi ha consigliato di fare il capolista alle europee per sfidare Berlusconi. Io sfido Berlusconi ma lo faccio sulla serietà e glielo dico direttamente: il primo atto di serietà di un uomo politico è di non imbrogliare gli elettori per essere eletti in un luogo in cui non ci si metterà mai piede".

Così il segretario del Pd, Dario Franceschini, si rivolge al premier Silvio Berlusconi e parla della scelta del presidente del Consiglio di candidarsi come capolista in tutte le circoscrizioni alle europee.


Cosa che Franceschini non farà.
"Il Parlamento europeo ha bisogno di una rappresentanza italiana forte. Finora siamo sempre stati divisi e con persone che stavano lì di passaggio. Il Parlamento europeo però non è un residence per pensionati di lusso ma un luogo dove si decide il nostro futuro", scandisce il segretario del Pd.
"Per questo le nostre liste - prosegue all'assemblea dei Circoli - saranno fatte e composte solo di persone che vogliono lavorare in Europa e non per raccogliere preferenze sulla base di una truffa"

come farà il centrodestra con "Berlusconi capolista e i ministri candidati. Berlusconi lo ha già annunciato omettendo però di dire che dovranno tutti dimettersi il giorno dopo che saranno stati eletti e che a Strasburgo non ci metteranno mai piede"
.

"Per questo motivo - fa sapere - alla direzione di lunedì chiederò che vengano candidate soltanto persone competenti e che vogliono restare a lavorare in Europa. Persone che non hanno mandati da sindaci o presidenti di Regione, mandati da completare e che devono completare"
.

aspetto con impazienza i nomi,
e speriamo di non ritrovarci un Bassolino...

giovedì 19 marzo 2009

Brunetta - Gelmini



non so se è peggio vedere questo video o leggere le parole della Gelmini:

La Gelmini da parte sua ha fatto sapere che il ministero da lei guidato sta valutando l'introduzione "di un tetto intorno al 30% per la presenza di alunni stranieri nelle classi"

cosa vuol dire un tetto del 30%, gli altri cosa fanno, rimangono in strada?

martedì 17 marzo 2009

Lotta all'evasione...



tornando a casa, alla radio, ho sentito una discussione su quanto sia importante o meno la lotta all'evasione in questo periodo di crisi...
ad un certo punto un impiegato dell'agenzia delle entrate ha sottolineato come questo governo si sia immediatamente preoccupato di togliere quelle poche misure introdotte dal governo Prodi...

anche se sono decisioni prese un pò di tempo fa, visto che me le ero perse, le riporto giusto per non dimenticarmele:

Tracciabilità

A seguito dell'approvazione dell'art. 32, e. 3, D.L. 112/2008, che ha abrogato le disposizioni contenute nell'art. 35, e. 12 e 12 bis, D.L. 223/2006 non è più obbligatorio, con decorrenza 25 giugno 2008:

istituire un conto corrente bancario o postale ove fare affluire le somme incassate nella gestione dell'attività professionale;

incassare i compensi professionali tramite strumenti di pagamento tracciabili (assegni non trasferibili, carte di credito, bancomat, ecc);prelevare dai predetti conti la liquidità necessaria per effettuare il pagamento delle spese da sostenere nell'esercizio dell'attività professionale.

Antiriciclaggio:

si torna al precedente limite di Euro 12.500 L'art. 32, e. 1, D.L. 112/2008 è tornato a modificare la normativa che prevede la circolazione senza vincoli di assegni e denaro contante in materia di antiriciclaggio.
La disposizione citata è intervenuta sul testo dell'art. 49 D.Lgs. 231/2007, ripristinando il precedente limite di Euro 12.500 in luogo di quello di Euro 5.000 che ha avuto una vita molto breve.
In pratica, la minore soglia è rimasta in vigore solo nel periodo compreso dal 30 aprile 2008 al 24 giugno 2008 . A partire dal giorno successivo, cioè dal 25 giugno del medesimo anno, è consentita I' emissione di assegni trasferibili e I' effettuazione di pagamenti di denaro contante fino alla soglia di Euro 12.499,99.

Penso che anche queste, insieme al lodo Alfano, le intercettazioni, il piano casa, rientrino in quelle norme che il governo ha introdotto a favore di tutta la popolazione e in particolare di quelli più bisognosi...

e comunque l'8 febbraio 2009 aveva detto:


Abbiamo deciso di fare tutto il possibile per contrastare questa forma di ingiustizia fra i cittadini, tra chi paga troppe tasse e chi non ne paga per niente

domenica 15 marzo 2009

Mediaset mangia spot
di Marco Lillo (articolo completo)

Nonostante la crisi economica e il calo di ascolti, Mediaset aumenta la raccolta di spot a danno della Rai. Perché i grandi gruppi investono nelle televisioni del premier

Nel pieno della crisi peggiore degli ultimi settant'anni, Silvio Berlusconi predica ottimismo: "Nessun dramma". Effettivamente il Cavaliere ha le sue ragioni per vedere rosa. Il gruppo del presidente del Consiglio può vantarsi di essere riuscito ad aumentare (di poco) la raccolta pubblicitaria (pari a 3 miliardi e 35 milioni di euro) nel 2008. Lo dicono le stime di Nielsen Media che 'L'espresso' pubblica in esclusiva. Secondo questi dati, anche nell'anno in corso la corazzata Mediaset reggerà l'onda della recessione meglio dei competitori. Nonostante l'Auditel in ribasso e la crescita del concorrente Sky, la concessionaria Publitalia, guidata da Giuliano Adreani, riesce ancora a condire di spot i programmi delle reti guidate da Piersilvio Berlusconi e Fedele Confalonieri.

I grandi clienti, come Wind, Infostrada, Barilla, Telecom Italia e Fiat non resistono all'appeal delle reti Fininvest. Nel primo anno del governo Berlusconi i primi 15 inserzionisti del nostro mercato hanno aumentato i loro investimenti su Mediaset di 30 milioni di euro mentre la Rai è rimasta al palo. Eppure le reti Mediaset hanno perso telespettatori sia nel prime time che nell'intera giornata. Proprio quando Mediaset perde colpi, più della Rai, il gruppo del presidente del Consiglio aumenta le quote di pubblicità rispetto a viale Mazzini e agli altri media. La stessa situazione si pose nel 2002 e allora l'opposizione, sulla base di stime parziali, gridò al 'conflitto di interessi'. 'L'espresso' ha provato a ricostruire l'andamento della raccolta pubblicitaria per capire se davvero le aziende del presidente del Consiglio hanno beneficiato di una particolare attenzione delle imprese.

Nielsen: Publitalia aumenta
Il punto di partenza sono i dati contenuti nel monitoraggio effettuato quotidianamente da Nielsen Media, la principale società di ricerche del settore. Nielsen rileva le inserzioni pubblicate o trasmesse per poi ricostruire (in base al listino) il valore dell'investimento del cliente. Le stime fotografano in tempo reale lo stato di salute del mercato pubblicitario e quindi dell'editoria e della televisione.

Cosa dicono i dati? Per i giornali e, in misura minore, per radio, tv e Internet è in corso una gelata senza precedenti. Solo Mediaset e pochi altri (come le radio del Centro-Sud) sembrano beneficiare dell'ultimo scampolo di primavera. Il totale degli introiti derivanti dalla pubblicità commerciale in Italia scende nel 2008 da 8 miliardi e 172 milioni di euro a 7 miliardi e 978 milioni. E invece Publitalia sale, anche se di poco: 3 milioni. La concessionaria del Cavaliere riesce ad aumentare la sua quota di un punto percentuale fino al 38 per cento. La Rai invece sembra vittima di un paradosso opposto. Sipra, la società del gruppo che raccoglie la pubblicità per viale Mazzini lascia sul campo ben 53 milioni di euro.

Il crollo della Rai
Le ragioni di questa Caporetto vanno ricercate in tre fenomeni: lo spostamento di pubblicità da Rai a Mediaset da parte di alcuni grandi investitori; l'incremento maggiore della quota riservata al network berlusconiano e infine l'aumento della pubblicità 'amica', che comprende quella che proviene dall'imprenditore Berlusconi (Medusa, Mondadori e Mediolanum) e quella che viene invece dalle aziende e dalle istituzioni controllate dal governo: ministeri, Poste, Eni ed Enel


e guai a chi parla di conflitto d'interessi...

sabato 14 marzo 2009

L'ottimismo...

"Samuel Beckett fu spesso accusato di essere un pessimista, accusa che lui respingeva. In realtà, ragionava, quelli che vengono definiti pessimisti sono i veri ottimisti - se non fosse per la loro certezza che il mondo, per quanto orribile, può essere migliorato, non si sprecherebbero nemmeno a sollevare la questione. Gli ottimisti, continuava il suo ragionamento, sono i veri pessimisti, in quanto sono talmente convinti dell'irreparabilità della situazione da ridursi a fingere che non ci sia niente che non va."

Shalom Auslander - Il lamento del prepuzio - Guanda

mercoledì 11 marzo 2009

Franceschini 1 e 2

1.
Votare per elezioni e referendum nella stessa data in modo da risparmiare 400 milioni da destinare alla sicurezza e assumere 5000 uomini nelle forze dell'ordine. Questa la proposta del Partito democratico ai rappresentanti sindacali delle forze dell'ordine nel corso di un incontro nella sala Berlinguer di Montecitorio.

"Il governo vuole che si voti in due date distinte per non far passare il referendum al quale la Lega è ostile" ha detto Franceschini. "Votiamo in una sola data. Sono certo che la maggioranza ci accuserà di demagogia come fanno per tutte le nostre proposte, ma noi presentiamo numeri precisi. La sicurezza è un tema che hanno sventolato in campagna elettorale ma i fatti sono questi: tre miliardi di tagli in tre anni, 500 vetture ferme per le riparazioni".

2.

''Mettiamo nel 2009 - ha detto - 500 milioni per il volontariato e i comuni per contrastare la poverta' estrema, per chi non ha nulla. Per finanziare questa iniziativa possiamo introdurre un contributo straordinario di due punti sull'Irpef dei redditi alti, da quelli dei parlamentari in su, e cioe' di 120.000 euro.

Chiediamo a circa 150-200mila persone con redditi alti, compresi i parlamentari, di farsi carico di chi non ce la fa''.
Con i 500 milioni raggranellati, per il segretario del Pd, ''andrebbe rifinanziato il sostegno al Terzo settore previsto dalla legge quadro 328, nonche' il Fondo sociale per i comuni che il governo ha tagliato di 300 milioni''. Franceschini si e' detto ''consapevole'' del fatto che si tratti ''di una risposta parziale, in attesa di una riforma strutturale'' dell'assistenza ai poveri, su cui il Pd sta lavorando a un ddl.

''Ma non possiamo dire alla gente 'in attesa delle riforme cavatevela da soli'''.

ma si...sentiamo che cosa ha da dire

venerdì 6 marzo 2009

PER FAVORE BASTA!!!


Berlusconi nel 2008 ha sostenuto per tutto il tempo che la crisi si potesse risolvere con un pò di sano ottimismo, poi si arriva al 13 febbraio ed ecco spuntare la preoccupazione

"Questa crisi ha delle dimensioni che non sono ancora del tutto definite e la dobbiamo guardare e la guardiamo con preoccupazione"

e poi Tremonti il 5 marzo al Credit Day

"Il 2009 sarà ancora più difficile del 2008 ma il rischio dei rischi è la stretta creditizia considerando anche che l'irrigidimento del credito è stato più marcato in Italia che nel resto della zona euro"

ma ecco la retromarcia il 6 marzo

La crisi "esiste" ma "é vissuta sui media in maniera più drammatica di quella che è", basti pensare al "calo delle borse è dovuto a una manciata di azioni". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi.

e ancora

"C'é una distonia completa" fra quello che raccontano i media e "il messaggio che noi ci sforziamo di dare ai nostri concittadini e che è un messaggio che anche tutti gli altri capi di Stato e di governo stanno cercando di dare"

forse non si rende conto della distonia che c'è tra la situazione reale e e quella che descrive lui...

e non è mancata la retromarcia di Tremonti

"La situazione è difficile ma è sotto controllo". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi, contestando i titoli dei giornali di oggi che gli attribuiscono previsioni molto negative per l'anno in corso

lo chiedo per favore, la crisi economica è una cosa seria...
smettetela di dare numeri e dire cose a caso, cercate di stare zitti e di lavorare...

E' inutile sottolineare la differenza di atteggiamento

"Durante questa recessione sono stati persi 4,4 milioni di posti di lavoro": una cifra "sbalorditiva"..."Abbiamo la responsabilità di agire ed è quello che faremo". Lo ha detto il presidente americano, Barack Obama

lunedì 2 marzo 2009

Obama e la svolta verde...
(e a noi tocca il nucleare...)

Rivoluzione in arrivo per il mercato automobilistico mondiale. Il presidente Obama ha ordinato all'Environmental Protection Agency, l'agenzia americana per la protezione dell’ambiente, la revisione delle leggi dell’amministrazione Bush in materia energetica, autorizzando la California e altri 13 stati dell'Unione a fissare standard più severi sui gas di scarico delle automobili e sull'efficienza energetica, come chiesto nel 2007 da un gruppo di governatori guidati da Arnold Schwarzenneger, fortemente critici verso la politica ambientale dell'ex presidente, che però aveva respinto la richiesta. La California intende ridurre le emissioni del 30% entro il 2016: si tratta del più ambizioso impegno statale o federale per contrastare il riscaldamento globale.

Nasce così un asse ambientalista bipartisan, tra il democratico Obama e il repubblicano Schwarzenegger. Nel 2007 la California, seguita poi da altri 13 Stati soprattutto della costa orientale, aveva chiesto all'Epa di autorizzare il Golden State, il più popoloso dell'Unione e quello con il maggior numero di auto, a stilare regole più severe di quelle federali in materia di inquinamento auto. Dopo mesi di tira e molla, l'amministrazione di George W. Bush aveva negato questa possibilità, contrariamente a quanto successo in passato.

Obama ha dato poi istruzione al dipartimento dei Trasporti di definire entro marzo gli standard di efficienza dei carburanti che entreranno in vigore nel 2011 per le auto costruite tra il 2011 e il 2015.In pratica le auto dovranno consumare meno e quindi emettere meno sostanze inquinanti. Il memorandum del presidente dà anche indicazioni all'agenzia di riconsiderare le modalità in cui tali standard vengono definiti per gli anni a seguire. «È tempo per l'America di condurre la lotta ai cambiamenti climatici - ha detto il neopresidente -. È necessario avere il coraggio di apportare i cambiamenti necessari, in modo che sia la politica stessa degli Stati Uniti a ridurre la dipendenza del Paese dal petrolio prodotto all’estero. L'America - ha concluso - non sarà ostaggio della diminuzione delle risorse energetiche, dei regimi ostili e del riscaldamento del pianeta».

Obama ha ricordato inoltre che entro il 2020 - come deciso dal Congresso - le auto dovranno essere in grado di percorrere in media 35 miglia a gallone, cioè circa 15 chilometri con un litro.

La misura, che è stata fortemente osteggiata dall'industria automobilistica, imporrà dunque alle aziende di produrre e vendere auto meno inquinanti.


«Voglio essere assolutamente chiaro - ha detto il presidente -: il nostro obiettivo non è di porre nuovi ostacoli a un'industria già in pesanti difficoltà; è di aiutare i costruttori americani a prepararsi per il futuro. Infine vogliamo chiarire al mondo che l'America è pronta a dirigere. Per proteggere il nostro clima e la nostra sicurezza collettiva, dobbiamo organizzare una vera coalizione globale, in modo da garantire che paesi come la Cina e l'India facciano la loro parte, come noi vogliamo fare la nostra».

articolo completo

dalla prima pagina di ansa.it

GAZA, "DALL'ITALIA ALTRI 23,2 MLN PER LA RICOSTRUZIONE"

E' questo l'impegno che il premier Silvio Berlusconi annuncerà a Sharm el Sheikh, dove si tiene la Conferenza internazionale dei donatori per la ricostruzione della Striscia

e subito sotto

BERLUSCONI: ASSEGNO DI DISOCCUPAZIONE? NON E' SOSTENIBILE

"Abbiamo un enorme debito pubblico. Per cui un provvedimento, come quello proposto dal Pd, che costerebbe 1,5 punti del pil, non è'sostenibile''

e ancora

Il rilancio di un piano Marshall per l'economia palestinese sara' inserito tra le priorita' del G8 sotto presidenza italiana. Lo ha sottolineato il premier Silvio Berlusconi, durante il suo intervento alla Conferenza internazionale dei donatori per la ricostruzione della Striscia di Gaza, in corso a Sharm el Sheikh, in Egitto.

ci sono cose che mi sfuggono...
forse anche l'Italia avrebbe bisogno di un altro piano Marshall...

venerdì 27 febbraio 2009

L' Oscar della volgarità (and the winner is)



Durante la conferenza stampa Berlusconi ha sottovoce detto una frase che il presidente francese aveva incassato con un sorrisetto nervoso cui poi aveva fatto seguito un imprudente "Non sono sicuro di poter ripetere".

Incuriositi dall'uscita di Sarkozy i media francesi (in particolare Canal+) hanno, ahinoi, tradotto il labiale di Berlusconi giungendo inequivocabilmente alla traduzione: "Moi, je t'ai donné ta femme". "Io ti ho dato la tua donna" avrebbe detto il premier italiano riferendosi all'unione di Sarkozy con Carla Bruni.


ma si..intanto lo conoscono tutti, una più una meno
è solo un pò di sano divertimento in mezzo a tanti disastri

PERDONALI SILVIO PER NON AVERTI CAPITO
("LO SAI CHE HO STUDIATO ALLA SORBONA")

giovedì 26 febbraio 2009

400 milioni di euro...


Contro ogni logica, la maggioranza sta decidendo di non accorpare la data del Referendum a quella già prevista del 6 - 7 giugno, data delle elezioni amministrative.

Italo Bocchino, vicecapogruppo Pdl alla Camera, ha spiegato in tutti i TG le presunte ragioni di tale decisione, malcelando che il vero obiettivo della maggioranza è il mancato raggiungimento del quorum, ovvero il fallimento di una consultanzione tanto invisa ai leghisti che evidentemente tengono moltissimo alle proprie “porcate”, sottolineando oltretutto il fatto che l'accorpamento delle date sarebbe stato un indiscutibile vantaggio per i promotori del referendum.

Italo Bocchino non ha però tenuto conto che:

a) ciascun elettore potrebbe comunque esercitare il proprio consapevole diritto all'astensione, semplicemente scegliendo di non ritirare la scheda del referendum al momento del voto. Nulla impedisce al Ministro dell'Interno comunque di dare indicazioni ai presidenti dei seggi perche' segnalino ai votanti questa facoltà

b) lui stesso è un membro del comitato promotore del referendum. Non di un referendum qualsiasi, ma del medesimo referendum di cui ora, con coerenza cristallina, auspica il fallimento

Ma tutto questo avrà un costo? beh diciamo che questi giochini di potere costeranno allo stato qualcosa come 400 milioni di euro...

n.b. per la social card lo stato ha stanziato 420 milioni di euro...

sono veramente dei grandi...