lunedì 14 aprile 2008

...e sono quattro...

è successo di nuovo...

la maggioranza delle persone che mi circondano

credono nelle scorciatoie per arrivare all'obiettivo,
non credono nelle istituzioni,
credono nelle forze dell'ordine come organo di repressione,
credono nella gag anche quando dall'altra parte la gente arranca,
credono nell'odio razziale,
credono che l'illegalità possa essere giustificata,
credono che un mafioso possa essere un eroe,
credono che i magistrati debbano essere sottoposti a esami per verificarne la sanità mentale,
credono che nel giro di due anni possa essere abolito il bollo auto,
credono che possa essere abolita l'ici senza nessuna conseguenze,
credono che alitalia possa essere salvata da una cordata di imprenditori italiani, credono che se sei cassa-integrato puoi sempre fare un secondo lavoro,
credono che si possano stampare 40000000 di schede in un pomeriggio,
credono che si possa andare in giro per il mondo a fare cabaret
credono che avere come miglior amico Bush sia un vanto
credono che tutti i mezzi di comunicazione siano in mano alla sinistra

credono che esista la sinistra

che tristezza...che paura...

4 commenti:

francesca ha detto...

la maggior parte degli italiani non riesce a vedere le conseguenze dirette e indirette di ognuna delle cose che hai scritto tu e di tutte le altre che hai omesso...

ma anche .... ha visto che alternative concrete non ce n'erano.

gli italiani hanno finito di ritrovarsi uniti nelle ideologie (di sinistra, di destra e cattolica) ma hanno deciso di guardare ognuno nel proprio orticello.
è la sconfitta del sogno, dell'idea verso cui tendere, dell'etica che muove le scelte, della crescita culturale come motore di un paese.
sembra un panorama compatto, invece secondo me è più smembrato che mai.

evviva l'individualismo.

facciamo come col milan?

fabris ha detto...

si è passati da:
"l'unione fa la forza"
a:
"chi fa da se fa per tre"

non c'è più dialogo, non si è più disposti a discutere, a riflettere,a confrontarsi...
è sicuramente più facile scegliere e decidere quando si è in pochi, ma è altrettanto facile quando si è in tanti contestare senza proporre...

cosa intendi per:
facciamo come col milan?

francesca ha detto...

ho smesso di tifare milan da quando l'ha comprato berlusconi, sto smettendo di fare il tifo per un'italia che continua a votare il nano e le sue ballerine. ops, veline.

avete sentito cos'ha risposto il nano a una domanda di una giornalista spagnola che gli chiedeva cosa pensasse di zapateroche ha un governo con più donne che uomini? "se l'è cercata...."

è il modello culturale, quello in cui non mi riconosco, ma forse sono del secolo scorso

fabris ha detto...

io spero che si sia non del secolo passato...ma del lustro futuro...