domenica 21 settembre 2008

ancora intercettazioni...

e mentre l'attenzione di tutti è rivolta a quella che è la sorte della compagnia di bandiera ecco che in commissione Giustizia, Niccolò Ghedini, avvocato di Berlusconi nella vicenda Mills, illustra dove vogliono arrivare con il blocco delle intercettazioni.
«Il problema è garantire la privacy e bloccare l' uscita delle intercettazioni sui giornali. Per farlo basta ampliare l' ambito di quelle preventive, che non sono mai trascritte e non finiscono nel processo. Per quello si dovranno usare altri strumenti investigativi. Potranno coprire tutti i reati previsti oggi, il pm potrà chiederle al procuratore generale della corte d' appello, non ci sarà più l' iniziativa del ministro dell' Interno». E le altre intercettazioni, quelle che servono per condannare o assolvere l' imputato? Ghedini: «Saranno possibili solo per reati gravi e gravissimi».

Il presidente dell'ANM Palamara commenta in questo modo:

«è inaccettabile. Se si va avanti su questa strada le indagini sfuggiranno del tutto di mano al giudice. Ci sarà un grave abbassamento delle garanzie. Si rischierà di scivolare verso uno stato di polizia». Stroncatura pesante e ragionata. «Accostare le intercettazioni legali a quelle preventive è pericoloso perché esse sono estranee al processo penale in quanto prive di ogni valore ai fini processuali. Tutto quello che sarà ascoltato non potrà essere usato come mezzo di prova».
.... «Prima parlano di troppe intercettazioni e troppo care. Poi ne ipotizzano altrettante, ugualmente costose, per giunta inutili per condannare qualcuno. Un doppio spreco e senza garanzie per chi finisce sotto controllo. Se poi il pm perde pure il controllo sulla polizia giudiziaria il cerchio si chiude definitivamente».

(Il ministro delle Giustizia, Alfano, ha puntato l'indice contro i costi delle intercettazioni, che rappresenterebbero «il 33% dei costi complessivi della Giustizia», un «eccesso cui bisogna porre rimedio»
7 giugno 2008)

quindi come sottolinea Repubblica i processi non si potranno più fare con le intercettazioni, quelle verranno fatte dalla polizia in segreto e poi distrutte ma non potranno essere utilizzate come prove, i processi ripartiranno poi con altri strumenti.

continua ad essere troppo difficile pensare che chi non ha nulla da nascondere non ha paura delle intercettazioni (ancora un bravo a Prodi)

3 commenti:

Matteo L. ha detto...

Sì, questo giro Prodi ha fatto bene.. Siccome sono favorevole alle intercettazioni,ti va che scambiamo i link pure dell'altro tuo blog? Grazie

francesca ha detto...

non c'entra niente, ma cosa ne pensate di queste modifiche di legge per avere legalmente l'esercito nelle città e tra poco anche fuori (vedi vicenda castelvolturno)? maroni e la russa a braccetto vestiti da top gun.... a nessuno viene qualche dubbio?

fabris ha detto...

il problema rimane il fatto che se chiedi alla gente per strada se sono contenti di avere l'esercito che scorrazza per la città, questi ti rispondono di si!!!

@matteo l'altro blog è un blog che sto per chiudere perchè non lo porto più avanti...