lunedì 15 dicembre 2008

Intercettazioni e altro...



Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha annunciato la prossima presentazione di un emendamento al disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche per limitarle ai reati più gravi.

"Penso che presenteremo un emendamento per ridurre (le intercettazioni) alle ipotesi più gravi e tornare alla mia precedente proposta", ha detto Berlusconi parlando ai giornalisti a Bruxelles.

passano i mesi...si lascia sbollire il tutto e poi eccolo lì che torna sui vecchi cavalli di battaglia...

"Credo di avere convinto abbastanza chi pensava che si dovesse fare diversamente".

Il disegno di legge varato dal governo e in attesa di approvazione dal Parlamento limita l'impiego delle intercettazioni nelle inchieste a reati che prevedono una pena superiore a 10 anni, con una deroga per i reati contro la pubblica amministrazione, e prevede fino a tre anni di carcere per i giornalisti che le pubblicano e fino a cinque per i pubblici ufficiali che li divulgano.

Berlusconi aveva già proposto di eliminare corruzione e concussione dal novero dei reati per cui è permesso alla magistratura disporre le intercettazioni, limitandole a reati gravi come mafia e terrorismo.

La Lega Nord invece si era opposta a rimettere mano al ddl per estendere il divieto di intercettazioni alle inchieste sui reati di corruzione.

Parlando con i giornalisti, il premier ha anche ribadito che la riforma della giustizia sarà presentata probabilmente dopo Natale.

"Penso di sì, non c'è questa urgenza", ha dichiarato Berlusconi, aggiungendo che "il ministro (della Giustizia Angelino Alfano) sta lavorando molto bene, è aperto a qualunque incontro anche con i magistrati".

anche perchè qualcuno dice che il buon Angelino stia preparando un leggina ad hoc che consentirà al premier di dilatare i tempi processuali a dismisura consentendo agli avvocati della difesa di "interrogare" tutte le persone che vogliono e "convocare" i testi a difesa "nelle stesse condizioni dell'accusa, non più come semplice optional, ma come "obbligo" al quale il giudice non può sottrarsi.

...ma per noi va sempre tutto bene...perchè siamo un popolo ottimista...

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