venerdì 13 febbraio 2009




18 maggio 2003

«Li ho beccati. Almeno uno l' ho fatto secco». Lo ripete con lo sguardo fisso nel vuoto. Pallido in volto. Quasi distaccato. Giovanni Petrali, 69 anni, ha appena subito una rapina. Nel suo bar-tabacchi di viale di Porta Vercellina, all' angolo con piazzale Baracca. Ha da poco esploso sette colpi con la sua pistola, una 9 per 21 bifilare regolarmente denunciata. E tre proiettili sono andati a bersaglio: due nel petto di un rapinatore, che muore in strada poco dopo, e una pallottola nella spalla dell' altro. «Mio padre si è difeso - spiega Cristina, 36 anni, in lacrime -. Siamo stanchi di essere nel mirino dei banditi. Questa è la terza volta. Mi ha avvisato il barista. "Corri - mi ha detto -, c' è stata una rapina. Tua mamma piange e il papà ha sparato. Però stanno bene». Ma Giovanni Petrali sarà indagato per omicidio volontario. L' uomo infatti, dopo aver premuto tre volte il grilletto nel locale, ha inseguito i rapinatori esplodendo altri quattro colpi.

questo è quello che è successo 6 anni fa...oggi la sentenza 1 anno e otto mesi

Le proteste delle Lega
"Perché c’è un uomo di 74 anni che ha difeso se stesso, sua moglie, il suo negozio e qualcuno lo vuole vedere marcire in prigione"


forse perchè quest'uomo ha comunque ucciso un altro uomo e oltre tutto ha sparato quattro colpi per strada...
ma del resto, se siesulta per le ronde, se non ci si scandalizza per dei ragazzini che bruciano le persone, se si esalta l'intolleranza, la durezza nei confronti del prossimo, l'odio...non ci si deve stupire per queste proteste...

1 commento:

Andrew ha detto...

hai ragione