martedì 22 luglio 2008

Via libera al lodo Alfano...

E' fatta...in meno di trenta giorni sono riusciti a far approvare la legge che sancisce l'immunità per le 4 più alte cariche dello stato...

Questa la situazione negli altri stati:

I capi di stato.
Nell'ambito delle costituzioni europee la sospensione del procedimento penale fino alla scadenza del mandato per gli atti penalmente rilevanti e privi di rapporto con l'esercizio delle funzioni di Presidente della repubblica "è prevista solo nella Costituzione greca (art.49), in quella portoghese (art.130) e in quella francese". La Francia è una repubblica presidenziale e quando nel 2007 fu introdotta l'immunità per il Presidente-premier, ci fu un dibattito furioso, si parlò di "colpo di mano" e comunque fu necessaria una revisione costituzionale. La modifica non avvenne cioè, come in Italia e con le differenze tra i due ordinamenti, per via ordinaria in un batter di ciglia.

Nessuna immunità in Germania.
La Repubblica federale di Germania (art.1, legge 1953) "considera il Cancelliere e i ministri dell'esecutivo titolari di una funzione pubblica e applica ad essi la disciplina generale dei funzionari del pubblico impiego". Cioè sono precessabili sempre e comunque se commettono qualche reato. Se i ministri sono anche membri del Bundestag, il Cancelliere e i membri del governo godono dell'immunità parlamentare, cioè la non perseguibilità ma solo per opinioni e voti espressi nel Bundestag. Questo è già previsto anche in Italia.

Spagna, Regno Unito e altre monarchie.
I reali godono dell'immunità assoluta. Così, soprattutto, i Borboni in Spagna e i Windsor nel Regno Unito. A loro le rispettive Costituzioni assicurano "l'inviolabilità assoluta". Ma, osserva il dossier dell'Ufficio studi, "stiamo parlando di monarchie dove il capo del governo riveste una posizione costituzionale non dissimile da quella dei ministri" che sono regolarmente perseguibili. In Spagna la Costituzione "istituisce una riserva di foro speciale (sezione penale del Tribunale supremo) a garanzia del membro del governo posto in stato di accusa". In Gran Bretagna "il premier e i membri del governo rispondono civilmente e penalmente alla magistratura ordinaria di ogni loro azione compiuta nell'esercizio delle funzioni di governo".

Negli Usa, la legge è uguale per tutti. I padri fondatori americani non hanno avuti dubbi. E l'articolo II, sezione 4 della Carta prevede che "il Presidente, il Vicepresidente e ogni altro funzionario civile siano rimossi dall'ufficio ove, in seguito ad accusa mossa dal Congresso, risultino colpevoli di tradimento, concussione e altri gravi reati". In poche parole la Costituzione americana non contiene alcun riferimento esplicito all'immunità del Presidente, del Vicepresidente e dei titolari di alte cariche pubbliche federali. Un paio di esempi: Clinton dovette spiegare pubblicamente i suoi rapporti con Monica Lewinsky; Nixon fu costretto alle dimissioni dallo scandalo Watergate e poi sottoposto a processo.

Si legge nel documento dei cento costituzionalisti italiani presentato al Quirinale:
"L'immunità temporanea per reati comuni è prevista solo nelle costituzioni greca, portoghese, israeliana, francese con riferimento però solo al Presidente della Repubblica. Analoga immunità non è prevista per il Presidente del consiglio e per i ministri in alcun ordinamento di democrazia parlamentare analogo al nostro".

Ecco: non si capisce perchè il ministro Guardasigilli ancora stamani abbia ripetuto che il Lodo mette l'Italia in linea con le norme degli altri paesi.

da repubblica.it

5 commenti:

esule ha detto...

Per ridurre le critiche o il pubblico dissenso sulle modalità di approvazione del lodo Alfano cosa possiamo fare...
Ma sii... risvegliamo Fassino dal letargo e assegnamogli un conto londinese dal quale sono transitate tangenti per finanziare i Ds.
Oppure...
Non sarebbe meglio ritrovare Chinaglia, sai ne abbiamo tutti bisogno, (latita come i suoi gol alla Lazio) così potremo organizzare una festa alla Certosa... invitiamo Cragnotti, Sandokan dei casalesi, Moggi, Tavaroli, il prestanome Fassino, Tronchetti Provera e la Prestigiacomo.
Mi raccomando prima del brindisi iniziale un minuto di raccoglimento per Mangano...

Alessandro Tauro ha detto...

Mi ha rincuorato questa volta l'aver condiviso gran parte delle dichiarazioni dei politici di opposizione.
E' un palliativo, ma in certe circostanze attutisce il colpo.

Comunque ho fatto un resoconto del Lodo Alfano anche sul mio blog! Ho scritto con un nervoso addosso indescrivibile...!

fabris ha detto...

@ esule
la storia di fassino sarà ricordata per la solidarietà del PDL...perchè se le vicende processuali riguardano solo te, le misure che prendi o prenderai possono sembrare misure "ad personam", ma se riguardano anche gli altri e per di più dello schieramento opposto...

fabris ha detto...

@alessandro
a gennaio Di Pietro proporrà una raccolta firme per l'abrogazione della legge...speriamo che ci lascino lo strumento del referendum...

esule ha detto...
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